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Antenna 5G al Belvedere di Sampierdarena, stop del Comune: «Non ci sono i presupposti»

21/01/2026

Antenna 5G al Belvedere di Sampierdarena, stop del Comune: «Non ci sono i presupposti»

Non sussistono, allo stato attuale, le condizioni per autorizzare l’installazione di una nuova antenna 5G sul promontorio del Belvedere, a Sampierdarena. A chiarirlo è l’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola, che rende noto l’esito dell’istruttoria tecnica condotta dagli uffici comunali sul progetto presentato da InWit, società che ospita gli impianti dei gestori TIM e Vodafone.

L’intervento avrebbe interessato l’area di via Salvador Rosa, sul promontorio del Belvedere, un contesto urbano e paesaggistico considerato di particolare rilievo. «Dopo un’approfondita valutazione – spiega l’assessora – abbiamo comunicato alla società l’insussistenza delle motivazioni necessarie per procedere con l’installazione. In caso di una nuova istanza, l’avvio di un ulteriore tavolo tecnico sarà possibile solo a fronte della presentazione di opere di mitigazione e compensazione, che dovranno essere attentamente valutate».

Carenza di motivazioni tecniche e tutela del paesaggio

Anche la seconda proposta progettuale, esaminata dal tavolo tecnico, non ha superato il vaglio istruttorio. Secondo quanto riferito dall’assessorato, non è emersa una reale necessità di una nuova infrastruttura per garantire la copertura del servizio di comunicazione sul territorio. Un elemento che pesa in modo determinante, soprattutto se messo in relazione alla collocazione prevista dell’impianto.

«La zona del Belvedere – sottolinea Coppola – ha un valore paesaggistico riconosciuto. Applicando il regolamento vigente, che dovrà comunque essere ulteriormente perfezionato, abbiamo evitato un’installazione che, dati alla mano, non risulta necessaria nemmeno per la copertura 5G dell’Ospedale Villa Scassi». Un passaggio che chiarisce come, almeno allo stato attuale, non vi siano carenze infrastrutturali tali da giustificare un intervento in un’area sensibile dal punto di vista ambientale e visivo.

Revisione del regolamento e rimozione degli impianti dismessi

Lo stop al progetto si inserisce in un quadro più ampio di revisione delle regole sulle installazioni. L’assessora annuncia infatti un lavoro in corso sul regolamento comunale, con l’obiettivo di colmare alcune criticità emerse e rendere più stringenti i criteri di valutazione. Parallelamente, è stata avviata una collaborazione con ARPAL per mappare le installazioni non più funzionanti presenti sul territorio.

«Gli impianti dismessi che deturpano inutilmente il paesaggio – conclude Coppola – dovranno essere rimossi. È un’azione necessaria per restituire dignità e rispetto a luoghi che hanno un valore non solo urbano, ma anche identitario». Un indirizzo politico-amministrativo che punta a bilanciare innovazione tecnologica, tutela del territorio e qualità dello spazio pubblico.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.