Genova: autobus nazionali e internazionali, avviato il confronto sulla fermata di via Fanti d’Italia
13/01/2026
Si è svolta questa mattina la prima Commissione consiliare dedicata alla fermata degli autobus di linea nazionali e internazionali di via Fanti d’Italia, punto autorizzato dal Ministero dei Trasporti ma da tempo considerato inadeguato da operatori e utenti. Una questione che accompagna il dibattito cittadino da almeno sette anni e che continua a evidenziare limiti strutturali nella gestione dei flussi di mezzi e passeggeri.
Nel corso della seduta, l’assessore alla Mobilità del Comune di Genova, Emilio Robotti, ha tracciato un quadro aggiornato delle ipotesi allo studio, ribadendo la volontà dell’amministrazione di individuare una soluzione alternativa che possa garantire standard più adeguati di accoglienza e sicurezza.
Le ipotesi allo studio e il nodo delle aree disponibili
Robotti ha spiegato come la ricerca di una nuova area presenti difficoltà rilevanti, legate sia alla disponibilità di spazi idonei sia alla complessità delle autorizzazioni necessarie. Tra le opzioni valutate figurano l’area di Brignole, la Stazione Marittima, una zona in prossimità dell’aeroporto e l’area di Fiumara a Sampierdarena. Tuttavia, allo stato attuale, l’ipotesi ritenuta più promettente è quella della Stazione di Genova Principe.
Secondo quanto illustrato dall’assessore, l’area interna alla stazione potrebbe ospitare tra gli otto e i dieci autobus e costituire il primo passo verso la realizzazione di una vera e propria autostazione cittadina. Una prospettiva che, in futuro, potrebbe integrarsi anche con un collegamento diretto verso l’aeroporto, rafforzando l’intermodalità del sistema dei trasporti genovese.
Il confronto con RFI e il percorso istituzionale
Su questa ipotesi è previsto a breve un incontro con Rete Ferroviaria Italiana. All’interno della stazione di Genova Principe è infatti presente un parcheggio di proprietà di RFI, la cui possibile riconversione dovrà essere valutata sotto il profilo tecnico, in particolare per quanto riguarda gli spazi di manovra e le caratteristiche necessarie a ospitare mezzi di grandi dimensioni.
L’assessore ha inoltre confermato l’intenzione di proseguire il confronto in sede consiliare, estendendo la discussione anche al tema dei bus turistici. In questo percorso saranno coinvolti il Municipio Centro Est e l’assessora al Turismo Tiziana Beghin, oltre alle categorie interessate, che verranno convocate per esprimere osservazioni e proposte.
Verso una soluzione strutturale per la città
La partita, come riconosciuto dallo stesso Robotti, resta complessa e richiederà tempi non immediati. L’obiettivo dichiarato è però quello di superare una criticità che si trascina da anni e di dotare Genova di un sistema più funzionale e decoroso per l’accoglienza dei bus di lunga percorrenza e dei viaggiatori.
Un passaggio che non riguarda soltanto la mobilità, ma anche l’immagine della città e la qualità dei servizi offerti a chi arriva a Genova per lavoro, studio o turismo.
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