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Campostano, stop al Polo Urbano San Siro: progetto respinto per carenza di spazi pubblici

10/01/2026

Campostano, stop al Polo Urbano San Siro: progetto respinto per carenza di spazi pubblici

L’esito della Conferenza dei servizi sul progetto di Polo Urbano San Siro, previsto nell’area di Campostano a Nervi, segna un passaggio rilevante nel dibattito urbanistico genovese. La decisione, formalizzata e pubblicata sull’Albo pretorio del Comune di Genova, certifica la bocciatura dell’intervento proposto dall’Immobiliare San Siro srl, che prevedeva l’insediamento di una media struttura di vendita accompagnata da spazi dichiarati a vocazione pubblica.

Secondo l’amministrazione, il progetto non rispondeva ai requisiti richiesti in termini di equilibrio tra funzioni commerciali e servizi destinati alla collettività. Un giudizio che arriva al termine di un’istruttoria avviata nei mesi precedenti e culminata in un preavviso di diniego, confermato ora dall’esito negativo della Conferenza dei servizi.

Spazi pubblici marginali e mix funzionale sbilanciato

Nel commentare la decisione, l’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola e l’assessora al Commercio Tiziana Beghin hanno evidenziato le criticità strutturali del progetto. Gli spazi a vocazione pubblica, inseriti nel disegno complessivo del Polo Urbano, sono stati definiti residuali e sostanzialmente ancillari rispetto alla superficie commerciale prevista.

Nel dettaglio, la documentazione della Conferenza dei servizi segnala un marcato squilibrio: a fronte di circa 1.400 metri quadrati destinati alla vendita, gli spazi dedicati alla fruizione collettiva risultavano limitati a una sala multimediale di circa 150 metri quadrati e a uno spazio culturale di 180 metri quadrati, dimensioni ritenute insufficienti per essere considerate strutture “di massa”. Analoga valutazione è stata espressa sulla dotazione di parcheggi pubblici, giudicata non adeguata rispetto all’impatto atteso dell’insediamento.

Le istanze dei residenti e il ruolo dell’amministrazione

La bocciatura del progetto assume anche un valore politico e amministrativo più ampio. Le perplessità sollevate negli anni dai residenti dell’area di Campostano, quartiere sensibile di Nervi, sono state riconosciute come fondate e meritevoli di approfondimento. L’amministrazione ha rivendicato la scelta di ascoltare il territorio e di valutare il progetto alla luce delle reali esigenze di fruizione pubblica, della tutela paesaggistica e della compatibilità con la pianificazione commerciale vigente.

Coppola e Beghin hanno sottolineato come Campostano continuerà a essere oggetto di particolare attenzione, al pari di altre aree urbane delicate. Ogni eventuale nuova proposta dovrà confrontarsi con indirizzi chiari: rafforzamento delle funzioni di servizio pubblico, rispetto del contesto ambientale e paesaggistico, coerenza con gli strumenti di pianificazione comunale.

Una decisione che riapre il confronto sul futuro dell’area

Lo stop al Polo Urbano San Siro non chiude il dibattito sul futuro di Campostano, ma ne ridefinisce i confini. La scelta dell’amministrazione indica una linea di rigore nella valutazione dei progetti privati, richiamando la necessità di un reale beneficio collettivo e di un equilibrio tra interessi economici e qualità urbana. Un segnale che, nel contesto genovese, assume un peso particolare, soprattutto quando si interviene in quartieri dove la pressione urbanistica rischia di alterare in modo irreversibile il rapporto tra città, paesaggio e comunità residente.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to