Dissesto idrogeologico a Genova, in arrivo un tavolo tra Comune, Regione e Protezione Civile
05/03/2026
La gestione del rischio idrogeologico torna al centro dell’agenda istituzionale a Genova. Nei prossimi mesi sarà avviato un tavolo di lavoro congiunto tra Comune di Genova, Regione Liguria e Dipartimento nazionale della Protezione Civile, con l’obiettivo di aggiornare il Piano comunale di Protezione Civile e definire nuove strategie di prevenzione e intervento.
La decisione è stata presa nel corso di un incontro svolto a Roma tra la sindaca di Genova e il capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile. Il confronto istituzionale è stato richiesto dall’amministrazione comunale per fare il punto sulle situazioni di rischio presenti sul territorio cittadino e individuare strumenti più efficaci per affrontare il fenomeno del dissesto idrogeologico.
Nuove misure per frane e opere di contenimento
Il tavolo tecnico avrà il compito di aggiornare il piano comunale introducendo misure operative e strumenti di prevenzione capaci di rispondere alle criticità legate a frane, movimenti del terreno e sistemi di contenimento. L’attenzione sarà rivolta in particolare alle aree collinari e ai quartieri abitati, dove la morfologia del territorio e la presenza di versanti instabili richiedono monitoraggi costanti e interventi mirati.
L’obiettivo è individuare soluzioni che consentano di conciliare la sicurezza delle infrastrutture e delle abitazioni con la gestione delle opere già esistenti, migliorando allo stesso tempo la capacità di prevenzione e risposta alle emergenze.
Analisi satellitari e monitoraggio del territorio
Il Dipartimento nazionale della Protezione Civile metterà a disposizione i propri centri di competenza scientifica, che saranno coinvolti nelle attività di analisi e monitoraggio del territorio genovese.
Tra gli strumenti previsti rientra l’analisi interferometrica satellitare, una tecnologia che consente di rilevare movimenti millimetrici del suolo e di individuare eventuali deformazioni del terreno nel tempo. L’utilizzo di questi dati permetterà di identificare con maggiore precisione le aree più esposte al rischio e di stabilire un ordine di priorità per gli interventi.
Parallelamente sarà avviato anche uno studio sul reticolo idrografico, utile per comprendere il comportamento dei corsi d’acqua e valutare le possibili interferenze tra fenomeni idraulici e instabilità dei versanti.
Un percorso condiviso per la sicurezza della città
Secondo quanto dichiarato dalla sindaca di Genova, l’iniziativa rappresenta un passo importante per affrontare in modo strutturato una problematica che riguarda da vicino la città.
La disponibilità della Protezione Civile nazionale a mettere a disposizione tecnologie avanzate e competenze tecniche consentirà di costruire un quadro più preciso delle criticità del territorio. Le analisi serviranno a definire un elenco di priorità per le opere di messa in sicurezza e a individuare le possibili risorse finanziarie necessarie per progettare e realizzare gli interventi.
Il percorso di aggiornamento del piano comunale si inserisce quindi in una strategia più ampia che punta a rafforzare la prevenzione e la capacità di pianificazione, elementi centrali per la gestione dei rischi naturali in un territorio complesso come quello genovese.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to