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Fertilizzanti, orientamento UE favorevole su stop ai dazi e moratoria CBAM

15/01/2026

Fertilizzanti, orientamento UE favorevole su stop ai dazi e moratoria CBAM

L’orientamento espresso dalla Commissione europea in materia di fertilizzanti viene accolto con favore da Confagricoltura, che vi legge un segnale di attenzione concreta verso le difficoltà strutturali affrontate dalle imprese agricole. L’annuncio di Bruxelles riguarda la sospensione temporanea dei dazi su ammoniaca e urea e l’apertura a una possibile deroga sull’applicazione del meccanismo CBAM, il sistema di adeguamento del carbonio alle frontiere. Una linea che recepisce le sollecitazioni avanzate dalla Confederazione negli ultimi mesi, sia a livello nazionale sia comunitario, con l’obiettivo di contenere l’impennata dei costi produttivi.

Una moratoria CBAM per ridurre incertezza e costi

In particolare, l’ipotesi di sospendere il CBAM, con una possibile retroattività a partire dal 1° gennaio 2026, viene considerata un passaggio decisivo. Confagricoltura aveva più volte evidenziato come l’entrata in vigore del regolamento in assenza di parametri tecnici pienamente definiti avrebbe creato un quadro di forte incertezza operativa, traducendosi in un aggravio dei costi difficilmente sostenibile per le aziende. La moratoria consentirebbe invece di guadagnare tempo per definire regole chiare e applicabili, evitando effetti distorsivi sul mercato.

Il peso dei fertilizzanti sui bilanci agricoli

Il tema dei fertilizzanti resta centrale per l’economia agricola: oggi incidono tra il 15% e il 30% dei costi totali di produzione. Un peso che si è accentuato negli ultimi anni, in un contesto segnato dall’aumento dei prezzi successivo allo scoppio del conflitto in Ucraina e dall’introduzione di dazi su Russia e Bielorussia, che hanno comportato un ulteriore aggravio stimato intorno al 15%. In questo scenario, la rimozione dei dazi residui su ammoniaca e urea viene ritenuta una misura necessaria per ristabilire condizioni di equilibrio e garantire continuità alle produzioni.

Concorrenza e stabilità del mercato europeo

Secondo Confagricoltura, l’apertura della Commissione va nella direzione di evitare una distorsione della concorrenza a danno degli agricoltori europei. Senza correttivi, le imprese dell’UE avrebbero rischiato di sopportare l’aumento dei fattori produttivi legato a dazi e meccanismi ambientali, mentre le importazioni agricole da Paesi terzi sarebbero rimaste esenti da analoghi oneri. Un disallineamento che avrebbe inciso sulla competitività e sulla sostenibilità economica delle aziende.

La Confederazione seguirà ora l’iter comunitario affinché le misure annunciate trovino rapida applicazione operativa, condizione essenziale per consentire alle imprese agricole italiane di pianificare con maggiore certezza la nuova annata agraria. La stabilità dei costi, in una fase ancora fragile per i mercati, viene indicata come prerequisito per investimenti, programmazione colturale e tenuta complessiva del sistema agricolo.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to