Furti su furgoni a Genova: custodia cautelare in carcere per un 42enne cileno
23/01/2026
La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino cileno di 42 anni, ritenuto il presunto autore di una serie di furti ai danni di furgoni adibiti alle spedizioni. Il provvedimento, disposto dall’Autorità giudiziaria, arriva al termine di un’attività investigativa che ha consentito di ricostruire un quadro indiziario articolato, sviluppato a partire da un arresto in flagranza avvenuto nei mesi scorsi nel capoluogo ligure.
Secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato di Genova, l’uomo avrebbe agito in concorso con un connazionale già arrestato, utilizzando un modus operandi ripetuto e mirato, che sfruttava i momenti di maggiore vulnerabilità dei mezzi in consegna.
Il furto del 12 novembre e il metodo dei finti corrieri
L’episodio chiave risale al 12 novembre, quando gli agenti della IV Sezione Contrasto al Crimine Diffuso della Squadra Mobile hanno sorpreso due uomini mentre asportavano diversi pacchi da un furgone per le spedizioni. In quella circostanza, i soggetti si sarebbero travestiti da corrieri e avrebbero seguito il mezzo durante il giro di consegne. Non appena il conducente si allontanava dal veicolo per effettuare una consegna, i due aprivano il vano di carico e prelevavano rapidamente la merce.
Durante quell’intervento era stato fermato un 43enne, anch’egli cileno, arrestato per tentato furto aggravato e denunciato per ricettazione. L’attività investigativa successiva ha permesso di risalire anche al presunto complice, individuato come autore di ulteriori furti analoghi commessi non solo a Genova ma anche nel territorio di Sanremo.
Le indagini e il sequestro della merce rubata
Gli investigatori hanno rintracciato il 42enne presso la sua abitazione nel quartiere di Sampierdarena. All’interno dell’appartamento è stata rinvenuta una quantità rilevante di merce ritenuta provento di furto: capi di abbigliamento, monili in oro, numerose apparecchiature elettroniche e denaro contante, anche in valuta estera. Il valore complessivo dei beni sequestrati è stato stimato in decine di migliaia di euro.
Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato deferito anche per il reato di ricettazione. L’insieme dei riscontri investigativi ha portato l’Autorità giudiziaria a disporre la misura cautelare più restrittiva, ritenendo sussistenti le esigenze previste dalla legge.
Custodia a Marassi e presunzione di innocenza
Dopo l’arresto, il 42enne è stato associato presso la Casa Circondariale di Marassi, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria. La Polizia di Stato ha precisato che il procedimento penale è nella fase delle indagini e che, come previsto dall’ordinamento, resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to