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Genova inaugura due Quiet Rooms al Polo di Nervi: cultura e benessere al centro

24/02/2026

Genova inaugura due Quiet Rooms al Polo di Nervi: cultura e benessere al centro

Da oggi la Galleria d’Arte Moderna (GAM) e il Museo Raccolte Frugone, al Polo di Nervi, si dotano di due Quiet Rooms, spazi dedicati alla decompressione sensoriale e alla calma, pensati per rispondere alle esigenze delle persone più fragili e, più in generale, per offrire a tutti un’esperienza museale più consapevole e inclusiva. La presentazione si è svolta questa mattina alla presenza della sindaca Silvia Salis, dell’assessore alla Cultura Giacomo Montanari e delle assessore al Welfare Cristina Lodi e alle Pari Opportunità Rita Bruzzone.

Con questa iniziativa, i musei genovesi rafforzano il proprio ruolo di presìdi di inclusione sociale, ampliando il concetto di accessibilità oltre le barriere architettoniche e abbracciando anche la dimensione sensoriale ed emotiva della fruizione culturale. Le Quiet Rooms rappresentano infatti una risposta concreta alla necessità di garantire pari opportunità di accesso all’arte, favorendo una partecipazione attiva e rispettosa dei diversi bisogni.

Musei come spazi di cura e inclusione

«I musei sono luoghi di incontro e conoscenza che devono saper accogliere tutte le persone», ha dichiarato la sindaca Salis, sottolineando come le nuove stanze costituiscano un passo verso una cultura sempre più attenta alle sensibilità individuali. Offrire ambienti dedicati alla decompressione significa consentire a ciascun visitatore di vivere l’arte secondo i propri tempi, trasformando bellezza e conoscenza in un patrimonio realmente condiviso.

Sulla stessa linea l’assessore Montanari, che ha richiamato il recente accordo tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute, nel quale viene riconosciuto alla cultura un ruolo rilevante anche nel benessere fisico e psicologico delle persone. Inserire uno spazio di quiete all’interno del percorso espositivo significa tradurre in pratica questo principio, collocando il museo al centro di una visione integrata di salute e società.

Stanze di quiete ispirate al modello “Room to Breathe”

Il progetto si inserisce nelle linee guida nazionali e internazionali per l’accessibilità culturale e si ispira al modello anglosassone “Room to Breathe”. Le nuove Quiet Rooms sono state concepite come ambienti raccolti, caratterizzati da luce soffusa, cromie rilassanti e una selezione limitata di opere, per favorire un’esperienza lenta e rigenerante.

Non semplici spazi di esposizione, ma luoghi di benessere mentale, dove il visitatore può sostare, recuperare equilibrio e dedicare attenzione a ciascun dipinto senza la pressione dei tempi serrati della visita tradizionale. Un modo per trasformare il museo in un ambiente capace di accogliere la diversità e offrire una pausa dalla frenesia quotidiana.

La realizzazione delle Quiet Rooms è stata resa possibile anche grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito della convenzione con il Comune di Genova, confermando il valore della collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio nella promozione di una cultura accessibile e inclusiva.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to