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Genova premia i Maestri del Lavoro: a Palazzo Tursi consegnati i Genovini d’argento

13/02/2026

Genova premia i Maestri del Lavoro: a Palazzo Tursi consegnati i Genovini d’argento

Nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, uno dei luoghi più simbolici della vita istituzionale cittadina, Genova ha celebrato il valore del lavoro con una cerimonia che ha avuto il sapore delle cose concrete: riconoscere pubblicamente chi, con professionalità e costanza, ha contribuito a costruire il tessuto economico e sociale della città.

Nel pomeriggio di ieri sono stati premiati 26 “Maestri del Lavoro”, nominati dal Presidente della Repubblica negli anni 2024 e 2025, ai quali il Comune di Genova ha conferito il Genovino d’argento, onorificenza civica pensata per rafforzare il legame tra la comunità e i suoi lavoratori più meritevoli. All’incontro hanno preso parte l’assessore comunale al Lavoro Emilio Robotti, il console provinciale di Genova Maria Rosaria Esposito Venezia e il Console Emerito della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro Fausto Lodi.

Robotti, nel suo intervento, ha sottolineato come il premio non riguardi soltanto le carriere, ma soprattutto le storie personali che le hanno rese possibili: la tenacia, la dignità, la capacità di attraversare decenni di cambiamenti senza perdere il senso del proprio ruolo. L’assessore ha evidenziato anche il valore generazionale della cerimonia, con la presenza di nuovi insigniti e di lavoratori con oltre trent’anni di servizio, definendo il Genovino un ringraziamento ufficiale della città e un messaggio diretto ai giovani che si affacciano oggi al mercato del lavoro.

Il Genovino d’argento: un riconoscimento civico accanto alla Stella al Merito

Il Genovino d’argento nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di “abbracciare” ufficialmente i propri lavoratori più illustri. Se la Stella al Merito del Lavoro conferita dal Quirinale rappresenta il riconoscimento nazionale, il premio civico genovese rafforza la dimensione territoriale, restituendo un senso di appartenenza e gratitudine locale.

Il conferimento è avvenuto in attuazione della mozione n. 1/2017 del Consiglio Comunale, che ha previsto un riconoscimento specifico per i cittadini nominati Maestri del Lavoro. Oltre ai 26 premiati per il biennio 2024-2025, la cerimonia ha coinvolto anche 40 Maestri senior, protagonisti di carriere lunghissime, spesso silenziose, ma fondamentali per il prestigio produttivo e professionale della città.

I premiati 2024 e 2025 e il tributo ai Maestri senior

Per il 2024 sono stati insigniti lavoratori provenienti da realtà di primo piano come Enel Energia, Leonardo, Ericsson, Poste Italiane, Rimorchiatori Riuniti e Vedova Romanengo. Nel 2025, tra gli altri, figurano nomi legati a Enel Produzione, RFI, RAI, Fibercop, OVS e Banca Passadore, confermando la varietà di settori rappresentati: energia, trasporti, telecomunicazioni, industria, servizi e finanza.

Accanto ai nuovi Maestri del Lavoro, un riconoscimento speciale è stato riservato ai Maestri senior che hanno raggiunto traguardi di 20, 25 e 30 anni di anzianità, premiando non soltanto la competenza, ma la continuità e la fedeltà a un’idea di lavoro intesa come responsabilità e identità.

In un tempo in cui la parola “lavoro” viene spesso ridotta a un dato statistico o a un tema di scontro politico, la cerimonia di Palazzo Tursi ha ricordato una verità più semplice: dietro ogni settore produttivo ci sono persone che hanno dato forma, giorno dopo giorno, alla reputazione di una città.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.