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Genova, sostegno unanime a Nessy Guerra e alla figlia

05/06/2026

Genova, sostegno unanime a Nessy Guerra e alla figlia

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha incontrato oggi a Palazzo Tursi l’avvocata Agata Armanetti, legale di Nessy Guerra, la 26enne sanremese coinvolta insieme alla figlia in una complessa vicenda giudiziaria e personale in Egitto. L’incontro si è svolto prima della seduta del Consiglio comunale, che ha approvato all’unanimità un ordine del giorno straordinario a sostegno della giovane donna e della minore, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione istituzionale sul caso e sulla tutela dei loro diritti.

L’incontro a Palazzo Tursi con la legale della 26enne

A Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova, la sindaca Salis ha ricevuto l’avvocata Agata Armanetti per un confronto sugli sviluppi della vicenda che riguarda Nessy Guerra. La giovane, originaria di Sanremo, è stata condannata in appello nell’ambito di un procedimento per presunto adulterio, fattispecie prevista come reato penale dall’ordinamento egiziano.

Il caso presenta anche un profilo familiare particolarmente delicato, legato alla posizione della figlia minore. Nei confronti della bambina risulta disposto un divieto di espatrio, inserito in una contesa legale sull’affidamento. La vicenda è seguita dalla Farnesina attraverso l’Ambasciata d’Italia al Cairo e la rete consolare, mentre a livello locale cresce la mobilitazione politica e civile per chiedere attenzione e tutela.

All’incontro hanno partecipato anche le delegazioni della maggioranza consiliare di Genova e Sanremo, insieme all’assessora alle Pari Opportunità e alle Politiche di Genere del Comune di Genova, Rita Bruzzone. Durante il confronto sono state esaminate le possibili iniziative di sensibilizzazione e il ruolo che le istituzioni locali e nazionali possono svolgere per sostenere Nessy Guerra e la figlia.

Il Consiglio comunale approva il sostegno all’unanimità

Dopo l’incontro, il Consiglio comunale di Genova ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno straordinario intitolato “Sostegno a Nessy Guerra - tutela dei diritti delle donne”. Il documento impegna l’amministrazione a sollecitare il Governo italiano affinché segua con la massima attenzione la vicenda giudiziaria e personale della 26enne sanremese.

L’atto approvato dall’aula punta anche a promuovere iniziative istituzionali e pubbliche di sensibilizzazione sui diritti delle donne e sul contrasto alla violenza di genere. Il caso di Nessy Guerra, per la sua dimensione internazionale e per il coinvolgimento di una minore, viene così portato dentro una cornice più ampia, che riguarda la protezione delle donne, la libertà personale, la tutela familiare e il rispetto dei diritti fondamentali.

Il voto unanime del Consiglio comunale assume un significato politico trasversale, perché raccoglie una posizione condivisa da tutte le componenti dell’aula. La richiesta rivolta al Governo è quella di continuare a seguire il dossier attraverso i canali diplomatici e consolari già attivati, mantenendo un presidio costante sulla condizione della giovane e della bambina.

Diritti delle donne e rete territoriale al centro dell’impegno

L’ordine del giorno approvato a Genova prevede inoltre il rafforzamento del dialogo con i centri antiviolenza, le associazioni femminili e le realtà del territorio impegnate nella tutela dei diritti umani e civili. L’obiettivo è costruire una rete capace di dare continuità all’attenzione pubblica, evitando che la vicenda resti confinata alla sola dimensione giudiziaria.

Nel corso del confronto a Palazzo Tursi è stato ribadito il valore della collaborazione tra istituzioni locali, rappresentanti legali, associazioni e organismi nazionali. La presenza delle delegazioni di Genova e Sanremo ha sottolineato il legame tra la città capoluogo e il territorio di origine della giovane donna, rafforzando la volontà di seguire il caso con iniziative coordinate.

La vicenda di Nessy Guerra e della figlia resta affidata agli sviluppi giudiziari e diplomatici, ma il passaggio in Consiglio comunale segna una presa di posizione pubblica netta. Genova chiede attenzione, tutela e sostegno per una giovane madre e per una minore coinvolte in una situazione personale complessa, nella quale i diritti delle donne e dei bambini vengono indicati come priorità istituzionale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.