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Genova, viola il divieto di avvicinamento: arrestato 46enne dopo l’allarme del braccialetto anti-stalking

09/02/2026

Genova, viola il divieto di avvicinamento: arrestato 46enne dopo l’allarme del braccialetto anti-stalking

Un intervento rapido e mirato della Polizia di Stato ha portato all’arresto di un uomo di 46 anni, cittadino rumeno, accusato di aver violato il provvedimento di allontanamento dai luoghi frequentati dalla persona offesa. L’episodio si è verificato a Genova, nella mattinata di mercoledì, e ha avuto origine dall’attivazione del dispositivo elettronico anti-stalking in dotazione alla vittima.

L’arresto evidenzia l’importanza dei sistemi di controllo elettronico previsti nei casi di stalking e maltrattamenti, strumenti che permettono alle forze dell’ordine di intervenire con tempestività nel momento in cui viene rilevato un possibile avvicinamento non autorizzato.

La chiamata al 112 e l’allarme del dispositivo elettronico

Secondo quanto ricostruito, una cittadina ha contattato il 112 N.U.E. dopo aver sentito suonare l’allarme del dispositivo anti-stalking in suo possesso. La donna avrebbe inoltre notato la presenza dell’uomo nelle vicinanze, nonostante fosse sottoposto a una misura restrittiva.

L’uomo, dopo aver inveito contro di lei, si sarebbe allontanato, ma l’allarme e la segnalazione hanno permesso l’attivazione immediata delle pattuglie.

L’intervento si è rivelato particolarmente delicato, considerando la natura del provvedimento in atto, finalizzato a tutelare la sicurezza della vittima e prevenire ulteriori episodi intimidatori o violenti.

Rintracciato in piazza De Ferrari e arrestato

Gli agenti del Commissariato San Fruttuoso, intervenuti sul posto, hanno avviato subito le ricerche sfruttando la localizzazione del dispositivo elettronico. Il 46enne è stato rintracciato in piazza De Ferrari, nel pieno centro cittadino.

A suo carico risultava un divieto di avvicinamento con controllo elettronico nei confronti della persona offesa, con obbligo di mantenere una distanza minima di 500 metri. Proprio la violazione di questo vincolo ha determinato l’arresto immediato.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato quindi condotto negli uffici di polizia e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il rito direttissimo e il divieto di ritorno nel Comune di Genova

Nella mattinata successiva, il soggetto è stato giudicato con rito direttissimo. L’arresto è stato convalidato e, contestualmente, è stata applicata una nuova misura: il divieto di ritorno nel Comune di Genova, provvedimento che mira a rafforzare la tutela della persona offesa e ridurre il rischio di ulteriori contatti o minacce.

Resta ferma, come previsto, la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to