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Maltempo a Genova, sopralluogo della sindaca Salis dopo la frana in via Napoli: evacuate 52 persone

19/02/2026

Maltempo a Genova, sopralluogo della sindaca Salis dopo la frana in via Napoli: evacuate 52 persone

La notte di pioggia intensa ha lasciato segni evidenti in via Napoli, nel quartiere genovese di Oregina, dove il cedimento di un muro di contenimento appartenente a una strada privata ha reso necessaria l’evacuazione di 52 residenti del civico 72. In mattinata la sindaca Silvia Salis si è recata sul posto per un sopralluogo, accompagnata dall’assessore ai Lavori Pubblici e Protezione civile Massimo Ferrante e dalla presidente del Municipio I Centro Est Simona Cosso.

L’intervento ha consentito di fare il punto sulle condizioni dell’area e sulle misure adottate nelle ore immediatamente successive al dissesto, in un contesto che conferma ancora una volta la vulnerabilità idrogeologica della città.

Evacuazione e assistenza agli sfollati

A seguito del cedimento, disposto in via precauzionale l’allontanamento degli abitanti dello stabile interessato. Dei 52 residenti evacuati, 6 persone hanno richiesto un supporto abitativo e sono state sistemate in albergo grazie all’intervento del Pronto Intervento Sociale; le restanti 46 hanno trovato una collocazione temporanea presso familiari o conoscenti.

Nel corso della giornata gli operatori sociali avvieranno colloqui individuali per valutare le esigenze specifiche di ciascun nucleo e definire eventuali ulteriori misure di sostegno. Parallelamente, i tecnici dell’Ufficio pubblica incolumità del Comune di Genova stanno effettuando le verifiche strutturali sul condominio coinvolto, mentre sono in programma controlli anche sulla vicina scuola, che al momento rimane aperta.

“Genova è una città fragile”: l’appello per interventi strutturali

«Il Comune sta facendo tutto il possibile – ha dichiarato la sindaca Silvia Salis – abbiamo dato una sistemazione agli sfollati e ora procederemo con le verifiche sul condominio coinvolto così come nella vicina scuola che, per il momento, resta aperta». La prima cittadina ha evidenziato come episodi di questo tipo siano strettamente legati alla conformazione del territorio genovese, particolarmente esposto in caso di precipitazioni abbondanti.

Salis ha inoltre sottolineato la necessità di un confronto con i vertici nazionali della Protezione Civile per richiedere interventi strutturali di lungo periodo. «C’è un tema di fragilità che va dai monti al mare – ha spiegato – siamo una città continuamente esposta al pericolo e dobbiamo essere tutelati. Molte volte il Comune, con le sue risorse, non è in grado di fare tutto ciò che serve ed è necessario dare strumenti anche ai privati».

Il riferimento è anche alla storia urbanistica della città, con quartieri sviluppati in decenni caratterizzati da una forte pressione edilizia, che oggi presentano criticità evidenti in presenza di eventi meteorologici intensi. Il cedimento di via Napoli riporta quindi al centro il tema della prevenzione e della manutenzione strutturale del territorio, in una realtà urbana dove il rapporto tra costruito e morfologia naturale richiede interventi costanti e una pianificazione di lungo respiro.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to