Med Italy Bio, Marzano: «La Campania al centro delle filiere biologiche nazionali»
02/02/2026
La Campania si conferma un territorio chiave nello sviluppo dell’agricoltura biologica italiana grazie al progetto Med Italy Bio – Produzioni biologiche nazionali a sostegno della dieta mediterranea, promosso da Confagricoltura e approvato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Un’iniziativa che rappresenta un’opportunità concreta per il comparto agricolo, puntando sul rafforzamento delle filiere bio e sulla valorizzazione di produzioni coerenti con i principi della dieta mediterranea.
Un riconoscimento strategico per il territorio campano
A sottolineare il valore del progetto è Fabrizio Marzano, presidente di Confagricoltura Campania, che evidenzia come la scelta dell’azienda capofila rappresenti un segnale significativo. La guida operativa e amministrativa del progetto è infatti affidata all’Azienda Agricola Salvatore Aceto, realtà campana di riferimento nel biologico, attiva in particolare nella limonicoltura della Costiera Amalfitana.
Il coordinamento delle attività avverrà in stretto raccordo con Confagricoltura e con le altre imprese coinvolte lungo la filiera, rafforzando una rete che mette al centro competenze locali e visione nazionale. Secondo Marzano, si tratta di una conferma del ruolo della Campania come laboratorio avanzato per l’innovazione nel biologico e per la promozione di produzioni di qualità legate a un modello alimentare riconosciuto a livello internazionale.
Investimenti, consulenza e promozione per il biologico
Il progetto Med Italy Bio è finanziato con oltre 400 mila euro dal Fondo per l’agricoltura biologica e si propone di rafforzare le filiere attraverso attività di consulenza specialistica, scambio di conoscenze e iniziative di promozione mirate. L’obiettivo è sostenere competitività e qualità delle produzioni, accompagnando le imprese in un percorso di crescita che integri innovazione e sostenibilità.
La presenza di un’azienda campana alla guida di un progetto nazionale assume, in questa prospettiva, un valore che va oltre il singolo intervento. Come sottolinea Marzano, è un riconoscimento alla capacità imprenditoriale del territorio e alla sua funzione strategica nello sviluppo del biologico italiano, in un contesto che guarda sempre più alla coerenza tra filiere produttive, tutela ambientale e valorizzazione della dieta mediterranea.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to