Palazzo Tursi, il Comune di Genova esporrà lo striscione “Verità per Giulio Regeni”
28/01/2026
Il Comune di Genova esporrà sul frontone di Palazzo Tursi lo striscione “Verità per Giulio Regeni”. L’annuncio è arrivato nel pomeriggio durante il Consiglio comunale, dove la sindaca Silvia Salis è intervenuta per ricordare il decennale dalla scomparsa del ricercatore italiano Giulio Regeni.
La data scelta è quella di martedì 3 febbraio, giorno in cui ricorrono dieci anni dal ritrovamento del corpo di Regeni, avvenuto al Cairo nel 2016. Un gesto definito dall’amministrazione “semplice ma profondamente simbolico”, che intende rendere visibile e istituzionale una richiesta di verità e giustizia che attraversa da anni il Paese.
Un impegno istituzionale nel cuore della città
Nel suo intervento, la sindaca Salis ha sottolineato come l’esposizione dello striscione rappresenti un atto che avrebbe dovuto essere compiuto già da tempo. La scelta di Palazzo Tursi, sede storica del Comune, assume un valore preciso: collocare la richiesta di verità nel luogo che rappresenta l’intera comunità genovese, rendendola un impegno pubblico e condiviso.
La ricorrenza del 3 febbraio viene così accompagnata da un segnale visibile, che intende ribadire la posizione dell’istituzione cittadina su una vicenda che, a distanza di dieci anni, resta senza risposte definitive. Secondo la sindaca, non si tratta di un gesto formale, ma di una presa di posizione chiara che coinvolge l’aula consiliare, l’amministrazione e la città nel suo insieme.
Dieci anni senza verità: una battaglia che riguarda tutti
Nel ricordare Giulio Regeni, Salis ha evidenziato come siano trascorsi dieci anni senza verità e senza giustizia. Una condizione che non può essere considerata una questione privata della famiglia, ma una battaglia civile che chiama in causa i valori fondamentali di una democrazia. In questo contesto ha richiamato l’impegno dei genitori di Giulio, Paola Regeni e Claudio Regeni, affiancati dall’avvocata genovese Alessandra Ballerini, che da anni portano avanti la richiesta di verità con determinazione e dignità.
La sindaca ha ricordato come la vicenda Regeni interroghi temi che vanno oltre il singolo caso: la credibilità dei diritti umani, la libertà di ricerca, la libertà di pensiero e di espressione. Un richiamo condiviso anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito la ricerca della verità un’esigenza sentita da tutti gli italiani e non solo.
Nel suo messaggio conclusivo, Salis ha ribadito la vicinanza della città di Genova alla famiglia Regeni, sottolineando come verità e giustizia non possano essere oggetto di compromessi. Un principio che, secondo l’amministrazione, riguarda il presente e il futuro della democrazia, e che trova nello striscione di Palazzo Tursi un segno concreto di memoria e responsabilità.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to