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Turismo in Liguria: approvato all’unanimità il piano 2026 di InLiguria, tra governance, cicloturismo e nuova rete IAT

14/02/2026

Turismo in Liguria: approvato all’unanimità il piano 2026 di InLiguria, tra governance, cicloturismo e nuova rete IAT

Il 2026 si apre con un segnale politico e operativo chiaro: la promozione turistica regionale passa da una fase di impostazione a una di consolidamento, con un piano annuale che raccoglie contributi di sistema e mira a rendere più leggibile, coordinata e misurabile l’azione della Liguria sui mercati. A Genova, il tavolo di concertazione convocato dall’assessore al Turismo Luca Lombardi e composto da sistema camerale, associazioni imprenditoriali, sindacati, Anci, Unpli e stakeholder territoriali ha approvato all’unanimità il piano 2026 delle attività di promozione turistica e marketing territoriale dell’agenzia InLiguria, inserendo nel documento anche le proposte avanzate dai partecipanti, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare l’impianto strategico e la capacità di risposta alle esigenze dei territori.

Lombardi ha definito il 2026 “l’anno della riorganizzazione della governance turistica regionale”, indicando come priorità la messa a terra di strumenti e reti che, se ben connessi, possono incidere sulla qualità dell’offerta, sulla sua distribuzione e sul modo in cui la Liguria viene raccontata, dal mare all’entroterra, senza ridurre la regione a una sommatoria di cartoline stagionali.

La nuova architettura della governance e i servizi: DMO, DMS, webcam meteo e rete IAT

Nel cuore del piano si colloca la riorganizzazione della governance turistica, con il percorso sulle DMO territoriali e sulle DMS, che punta a rendere più coerente la regia tra promozione, prodotto e gestione delle destinazioni. È un passaggio delicato, perché implica un equilibrio tra identità locali e visione regionale, tra autonomia e standard condivisi, tra capacità di attrarre e capacità di accogliere, evitando dispersioni di risorse e sovrapposizioni che, nel turismo, si traducono rapidamente in inefficienza.

Accanto alla governance, il piano mette in evidenza interventi di servizio e visibilità: l’implementazione del progetto per l’installazione di webcam integrate con il sistema previsionale meteo, pensata per offrire un’informazione immediata e affidabile, utile sia ai visitatori sia agli operatori; il rafforzamento della rete IAT, che viene indicata come leva per qualificare l’accoglienza e rendere più uniforme l’accesso alle informazioni, soprattutto nei periodi e nelle aree in cui la domanda è più frammentata e l’esperienza del territorio dipende spesso da dettagli organizzativi, dalla segnaletica al supporto linguistico, dalla mobilità ai servizi di prenotazione.

Outdoor, tradizioni e mercati: “Liguria degli anelli”, Buy Liguria e cooperazione con il Piemonte

Sul fronte del prodotto, il turismo outdoor assume un ruolo centrale con il progetto “Liguria degli anelli”, una rete di percorsi ciclopedonali lungo la regione che promette esperienze immersive tra borghi, sentieri e paesaggi naturali, con una logica di continuità territoriale che può diventare un vantaggio competitivo, se sostenuta da manutenzione, comunicazione e servizi coerenti lungo l’intero tracciato. In questo scenario si inserisce anche l’annuncio della cerimonia di premiazione del Green Road Award 2026, l’Oscar italiano del cicloturismo, che rappresenta una vetrina ad alto potenziale per intercettare un pubblico sensibile alla mobilità dolce e alla dimensione esperienziale.

La valorizzazione delle tradizioni locali viene richiamata come obiettivo condiviso con gli stakeholder: l’inserimento tra le eccellenze di “Bottega ligure” e “Bottega storica”, la cultura dei piccoli centri, la cucina riconosciuta patrimonio immateriale dell’Unesco, insieme alla scelta di promuovere un turismo lento, autentico e sostenibile, anche con una visione rigenerativa capace di distribuire i flussi e di rendere l’esperienza compatibile con la vita quotidiana delle comunità ospitanti.

Sul piano della promozione e del posizionamento, l’assessore ha annunciato la realizzazione di un catalogo dei principali prodotti turistici regionali, la prosecuzione della collaborazione con la Regione Piemonte per azioni comuni sui mercati nazionali e internazionali, e il ritorno di Buy Liguria, presentato come strumento da rinnovare per rafforzare la connessione con il mercato estero, qualificare l’offerta locale secondo standard “trade-ready” e dare continuità a relazioni commerciali con buyer consolidati e nuovi partner. Nel calendario operativo compare anche, a marzo, un forum nazionale a Sanremo dedicato al turismo dell’entroterra dei paesi Bandiera Arancione, con il coinvolgimento di 300 comuni italiani e del Ministero del Turismo, appuntamento che può consolidare la narrazione di una Liguria meno prevedibile, giocata sulle altitudini, sulle comunità e sui percorsi, oltre la costa.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to