Tutela dell’infanzia, via libera al progetto europeo “Safe in Town”
19/01/2026
La Comune di Genova rafforza il proprio impegno nella protezione di bambine, bambini e adolescenti con l’approvazione del Protocollo d’Intesa per l’attuazione del progetto europeo “SAFE IN TOWN – Strengthening Child Protection Systems at Local Level”. L’accordo, siglato con Defence for Children International Italia, individua il Municipio I Centro Est come partner operativo per la sperimentazione di politiche locali contro la violenza sui minori.
Il progetto, finanziato dal programma europeo CERV-DAPHNE e avviato ufficialmente il 1° aprile 2025, si muove su un terreno concreto: rafforzare i sistemi locali di tutela attraverso prevenzione, identificazione precoce e interventi tempestivi, mettendo a sistema competenze istituzionali e Terzo Settore senza sovrapposizioni e con una chiara responsabilità di prossimità.
Un modello municipale per la prevenzione e l’intervento
“Safe in Town” coinvolge città di Italia, Grecia, Cipro e Portogallo e si fonda sui principi della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza: non discriminazione, superiore interesse del minore, diritto alla vita e allo sviluppo, ascolto e partecipazione. L’impianto del progetto privilegia le politiche municipali integrate, riconoscendo ai quartieri un ruolo decisivo nell’intercettare i segnali di rischio e nel coordinare risposte efficaci.
La scelta del Municipio I Centro Est come partner operativo non è casuale: è un territorio denso, attraversato da fragilità e risorse, dove la prossimità istituzionale può fare la differenza. Qui si sperimenteranno azioni che vanno dalla formazione degli operatori agli eventi informativi, dai materiali di sensibilizzazione alle attività di rete, con l’obiettivo di costruire procedure replicabili anche in altri contesti urbani.
Governance condivisa e costi a carico del progetto
Il Protocollo d’Intesa definisce una governance chiara. Tutte le attività previste—formazione, eventi, materiali, trasferte—sono coperte dal budget europeo e gestite da Defence for Children Italia, senza oneri economici per l’Ente. Un assetto che consente al Comune di concentrarsi sulla regia territoriale e sull’integrazione con i servizi esistenti, riducendo tempi e attriti amministrativi.
Le assessore Rita Bruzzone (Servizi educativi, diritto all’istruzione, pari opportunità) e Cristina Lodi (Welfare, servizi sociali e famiglie) hanno sottolineato il valore di un approccio che investe su prevenzione e ascolto, valorizzando i Municipi come presìdi sociali e la co-progettazione con il Terzo Settore come metodo ordinario.
Un passo concreto verso un welfare di prossimità
Con questa delibera, Genova consolida una visione di welfare inclusivo che responsabilizza l’intera comunità. “Safe in Town” non introduce un’etichetta, ma un processo: leggere i contesti, rafforzare le competenze locali, agire prima che il danno si manifesti. È una scelta che sposta l’asse dall’emergenza alla cura continuativa, facendo del livello municipale il luogo in cui i diritti diventano pratiche quotidiane.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to