Verde pubblico, task force operativa e un milione di euro in più: nuova pianificazione per il patrimonio arboreo di Genova
14/01/2026
Una task force già operativa e un incremento strutturale delle risorse, con un milione di euro aggiuntivo destinato al verde pubblico. È questo il primo risultato della nuova pianificazione presentata dal Comune di Genova, che punta a superare la gestione in emergenza delle alberature e a impostare una strategia di medio-lungo periodo fondata su prevenzione, sicurezza e qualità urbana.
Il nuovo assetto prende forma attraverso un protocollo condiviso tra il Comune e Aster, illustrato oggi dalla sindaca Silvia Salis, dall’assessora al Verde Francesca Coppola e dalla direttrice generale di Aster, Francesca Aleo. Il documento definisce criteri e priorità di intervento sulle alberature a rischio su tutto il territorio cittadino, ponendo le basi di una gestione più strutturata del patrimonio arboreo.
Più risorse e controlli programmati: stop alla logica dell’emergenza
Lo stanziamento iniziale ammonta a un milione di euro, che porta la dotazione complessiva a 6,060 milioni di euro in parte corrente, con un incremento del 50% rispetto a gennaio 2025. Risorse che potranno essere ulteriormente rafforzate qualora le verifiche tecniche facciano emergere nuove necessità. I fondi saranno destinati al monitoraggio, alla messa in sicurezza e alla sostituzione delle alberature compromesse, con nuovi impianti coerenti con il contesto urbano.
«Aumentiamo in modo significativo le risorse destinate al verde pubblico – ha spiegato la sindaca Salis – mantenendo strutturale il milione di euro aggiunto dalla precedente amministrazione e aggiungendone un altro. Vogliamo una nuova impostazione della cura del territorio, fondata su competenza e programmazione». Un passaggio che lega sicurezza e qualità della vita: «In una città come Genova, con un’età media tra le più alte d’Europa, il verde significa anche ombra, socialità e spazi pubblici accoglienti».
Mappatura, prevenzione e nuove piantumazioni
La task force Comune–Aster è entrata nella fase operativa dopo la riunione della scorsa settimana. È già pianificata, e in parte in corso, la verifica delle alberature considerate più critiche; parallelamente sono iniziati gli abbattimenti degli esemplari compromessi, sulla base delle perizie di stabilità effettuate dai tecnici. Secondo l’assessora Coppola, il cambio di passo passa prima di tutto dai dati: «Abbiamo mappato circa 3.000 alberature, stanziato più risorse rispetto al passato e siamo pronti a incrementarle se necessario».
Il nuovo protocollo, attualmente in fase di definizione, prevede che la gestione avvenga secondo criteri condivisi di prevenzione e sicurezza, con una pianificazione annuale dei controlli. Le cosiddette aree di rischio non coincidono con zone pericolose in senso assoluto, ma vengono individuate in base a parametri tecnici che considerano la frequentazione degli spazi pubblici (strade, scuole, aree gioco, fermate del trasporto pubblico) e le caratteristiche biologiche delle specie arboree.
Palme, cambiamento climatico e monitoraggi mirati
Particolare attenzione è riservata alle palme, circa 1.000 su tutto il territorio comunale, soggette ad attacchi parassitari come il punteruolo rosso e la Paysandisia, che ne compromettono progressivamente la stabilità. Nel solo 2025 sono stati effettuati 2.226 controlli di stabilità, con metodologie diagnostiche sempre più complesse. Le verifiche a Pegli e al Porto Antico sono già state completate, con alcuni abbattimenti in corso; entro fine gennaio saranno conclusi i controlli lungo Corso Italia e a Nervi.
Secondo Francesca Aleo, Aster garantirà competenze e risorse per dare continuità al protocollo: «Lavoreremo in stretta sinergia con il Comune, programmando interventi coerenti con le risorse disponibili. Abbiamo deciso di effettuare sopralluoghi mensili insieme all’assessora per verificare direttamente gli interventi: una scelta di trasparenza e comunicazione verso i cittadini».
Il quadro che emerge è quello di una gestione del verde come patrimonio urbano e climatico, che richiede progettazione, conoscenza delle specie e capacità di adattamento alle mutate condizioni ambientali. Una road map che punta a ridurre i rischi, migliorare la sicurezza e restituire al verde pubblico un ruolo centrale nella vita della città.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to