Via Sardonella, Genova accelera sull’economia circolare: in commissione il progetto per il nuovo impianto di plastica e carta
10/02/2026
A Palazzo Tursi, durante una Commissione Consiliare dedicata, è stato presentato il progetto di revamping e potenziamento dell’impianto di via Sardonella, destinato al recupero di plastica e carta e alla produzione di materiale riciclato. L’intervento, illustrato dall’Amministrazione comunale insieme ai vertici di AMIU Genova, viene indicato come uno snodo strategico nella gestione dei rifiuti cittadini: la capacità complessiva non cambia, ma cambia l’ambizione industriale del sito, puntando su selezione più avanzata, migliore qualità del materiale in uscita e maggiore sostenibilità ambientale del processo.
Il progetto prevede un’operazione netta: demolizione dell’edificio esistente e costruzione di un nuovo corpo di fabbrica, concepito per essere più moderno, efficiente e funzionale alle esigenze del mercato del riciclo.
Stessa capacità, tecnologia diversa: 58.000 tonnellate l’anno con nuove linee automatizzate
La capacità totale dell’impianto resterà pari a 58.000 tonnellate annue, suddivise in 28.500 t/anno di carta e cartone e 30.000 t/anno di plastica multileggero. La scelta di non aumentare i volumi è un elemento rilevante, perché sposta il baricentro del progetto dalla quantità alla qualità: l’obiettivo dichiarato è migliorare la selezione, ridurre gli scarti e rendere più “pulito” il materiale avviato al riciclo.
Per farlo, verranno installate nuove linee di selezione automatizzata dedicate alle plastiche e sistemi avanzati di pressatura per la carta, con l’intento di aumentare efficienza e standard qualitativi, passaggio decisivo per rendere il recupero economicamente sostenibile e allineato alle richieste delle filiere industriali.
Emissioni, energia, acqua e verde: le misure ambientali previste
La progettazione include una serie di interventi che puntano a ridurre l’impatto sul contesto urbano, affrontando in modo diretto i temi più sensibili per gli impianti di trattamento rifiuti.
Tra i punti evidenziati:
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“Zero odori”, grazie all’assenza di frazioni organiche e a una gestione completamente al chiuso, con nuovi sistemi di aspirazione e filtraggio polveri.
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Autoconsumo energetico tramite un impianto fotovoltaico da 130 kWp installato in copertura.
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Risparmio idrico con una vasca di recupero delle acque meteoriche da 10 mc, destinata all’irrigazione delle aree verdi previste.
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1.120 mq di verde progettato, accompagnato da una mitigazione visiva con siepi perimetrali di alloro e ligustro e schermature architettoniche più sobrie, per armonizzare l’impianto con il contesto e con le previsioni del PUC.
Sono misure che non puntano solo al rispetto formale delle norme, ma provano a rendere il sito più accettabile e leggibile dentro un’area urbana, evitando che l’impianto venga percepito come corpo estraneo.
La raccolta differenziata al 53%: “Serve qualità, non solo percentuali”
Nel commentare il progetto, l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu lo descrive come un esempio concreto di investimento in impianti di economia circolare “di ultima generazione”, capaci di trasformare davvero il rifiuto in risorsa. Pericu ricorda che la raccolta differenziata cittadina è oggi al 53%, in crescita con un trend indicato intorno al 3% annuo, ma ancora distante dal target nazionale del 65%.
Il punto, però, non viene presentato come esclusivamente numerico. La questione, secondo l’assessora, è anche qualitativa: se il materiale differenziato arriva agli impianti con impurità e miscelazioni, il mercato del riciclo lo penalizza e la filiera si indebolisce. Proprio qui si innesta il senso dell’investimento di via Sardonella: puntare a una selezione più fine e a una purezza in uscita più alta, così da rendere il recupero più efficiente e, soprattutto, più remunerativo per la collettività.
Tempi e prossime tappe: obiettivo fine 2027, senza aumento del traffico
Il cronoprogramma è già delineato. A fine febbraio è prevista la seconda Conferenza dei Servizi, seguita dal bando di gara di AMIU per la progettazione esecutiva. L’obiettivo dichiarato è completare i lavori e mettere in funzione il nuovo polo entro la fine del 2027.
Un passaggio su cui viene posta attenzione riguarda la viabilità: l’intervento, secondo quanto comunicato, non comporterà aumento del traffico veicolare, mantenendo invariato il numero di mezzi in entrata e in uscita dalla struttura, elemento spesso decisivo nel rapporto tra impianti e quartieri.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to