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Bike sharing a Genova, Robotti richiama gli utenti al rispetto

05/05/2026

Bike sharing a Genova, Robotti richiama gli utenti al rispetto

Il servizio di bike sharing a Genova entra in una nuova fase regolamentata e l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti interviene dopo le segnalazioni sul parcheggio irregolare di biciclette elettriche in diversi quartieri, richiamando gli utenti al senso civico e annunciando un rafforzamento dei controlli.

Nuovo modello dopo la chiusura di Zena by Bike

Dal 30 aprile 2026 il precedente servizio “Zena by Bike” è stato dismesso e sostituito da un modello fondato sulla libera iniziativa regolamentata. L’obiettivo dell’Amministrazione è costruire un sistema più flessibile, ma sottoposto a criteri precisi, così da evitare un’eccessiva presenza di mezzi nello spazio pubblico e favorire una migliore integrazione con il trasporto pubblico locale.

Robotti ha chiarito che il bike sharing può rappresentare una risorsa concreta per la città, a condizione che non comprometta decoro, sicurezza e accessibilità degli spazi urbani. La fase sperimentale, prevista per il biennio 2026-2027, dovrà servire a verificare l’efficacia delle regole e la capacità degli operatori di garantire un servizio ordinato, utile a residenti, lavoratori, studenti e visitatori.

Controlli, stalli dedicati e nuove aree di parcheggio

L’assessore ha spiegato che il Comune sta procedendo con la riconversione delle vecchie stazioni di Zena Bike in posteggi dedicati al bike sharing, oltre alla trasformazione di alcuni stalli “Kiss & buy” presenti nei municipi in aree per bike e car sharing. Parallelamente, l’Amministrazione sta lavorando con la Polizia Locale e con gli operatori per aumentare i controlli e intervenire sui mezzi lasciati in modo scorretto.

Le segnalazioni di biciclette parcheggiate impropriamente vengono già inviate agli operatori, chiamati a rimuovere rapidamente i mezzi che creano intralcio o pericolo. Sono previste eventuali sanzioni sia per gli utenti sia per le società responsabili del servizio. Prosegue inoltre il progetto “BicIncomune”, dedicato alla ciclabilità da e verso le spiagge, con l’installazione di nuove aree di parcheggio per biciclette private e mezzi in sharing.

Regole tecnologiche per limitare abusi e sosta selvaggia

Per contenere l’occupazione disordinata dello spazio pubblico, il Comune ha fissato un limite massimo di 2.350 mezzi: 2.000 biciclette, tra muscolari ed elettriche, 300 e-scooter e 50 cargo e-bike. Restano esclusi monopattini, segway e hoverboard.

Il nuovo sistema prevede l’obbligo, a fine noleggio, di fotografare il mezzo correttamente parcheggiato. Se la sosta non rispetta le regole, l’operatore non dovrà consentire la chiusura della corsa, continuando ad addebitare il costo all’utente. Grazie al GPS, i mezzi saranno inoltre limitati automaticamente a 6 chilometri orari nel Centro Storico e a 20 chilometri orari nel resto del territorio comunale.

Robotti ha ricordato che la sosta sui marciapiedi non è consentita: nel Centro Storico i mezzi dovranno essere lasciati nelle aree dedicate, mentre nel resto della città potranno essere utilizzati gli spazi per moto e biciclette a bordo strada. Per l’assessore, il successo del servizio dipenderà dalla collaborazione tra Comune, gestori e cittadini, perché abbandonare una bici in mezzo alla strada resta un gesto che danneggia l’intera comunità.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to