Genoa–Inter, altri quattro ultras ai domiciliari per i disordini del 14 dicembre
20/02/2026
Prosegue l’attività investigativa della Polizia di Stato sui disordini avvenuti a Genova nelle ore precedenti l’incontro di calcio Genoa–Inter del 14 dicembre scorso. Nelle prime ore della mattinata, la DIGOS della Questura di Genova ha eseguito quattro ordinanze di arresti domiciliari, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Genova, nei confronti di altrettanti cittadini italiani residenti in città, di età compresa tra i 22 e i 37 anni.
Tre dei destinatari del provvedimento risultano già gravati da precedenti di polizia. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei disordini verificatisi nei pressi dello stadio “Luigi Ferraris”, in un contesto riconducibile a frange ultras del tifo genoano, alle quali si sarebbero aggiunti alcuni elementi legati al tifo napoletano.
Le accuse: travisamento, resistenza aggravata e violazioni sportive
Tra i reati contestati figurano il travisamento, la resistenza a pubblico ufficiale aggravata e in concorso, oltre alla violazione della normativa in materia di manifestazioni sportive. Le condotte ricostruite dagli inquirenti descrivono un’escalation di violenza nei confronti delle forze dell’ordine impegnate nei servizi di ordine pubblico a tutela del settore riservato ai tifosi ospiti.
In particolare, uno dei soggetti sarebbe stato ripreso mentre lanciava contro gli operatori un cartello di segnaletica stradale in metallo. Altri avrebbero utilizzato aste, bastoni e cinghie per colpire il personale in servizio. Gli episodi si sono verificati in un’area urbana ad alta densità di traffico, con veicoli privati e cittadini rimasti bloccati dalla congestione, circostanza che ha aggravato il rischio per l’incolumità pubblica.
Le indagini della DIGOS e gli arresti precedenti
Subito dopo i fatti, la DIGOS genovese, coordinata dalla Procura della Repubblica e in raccordo con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, ha avviato un’articolata attività investigativa. Determinante l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadini e dell’impianto sportivo, oltre al materiale raccolto dalla Polizia Scientifica.
Le ricostruzioni hanno consentito di individuare con precisione le singole responsabilità, permettendo di procedere nei termini previsti per l’arresto in flagranza differita. Già nella mattinata del 16 dicembre erano stati eseguiti cinque arresti in flagranza differita nei confronti di soggetti ritenuti coinvolti negli scontri.
Nel corso delle operazioni erano stati sequestrati gli indumenti indossati durante i disordini e i telefoni cellulari in uso agli arrestati, elementi che hanno fornito ulteriori riscontri investigativi.
I primi cinque arrestati, di età compresa tra 23 e 47 anni, presentavano profili già noti alle autorità: uno era stato sottoposto in passato alla sorveglianza speciale ed era destinatario di avviso orale del Questore; un altro risultava gravato da DASPO urbano; gli altri avevano precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e la pubblica amministrazione. Sono stati associati alle Case circondariali di Marassi e Alessandria.
Contestualmente era stato deferito un ulteriore soggetto, poi raggiunto dalla misura degli arresti domiciliari.
Con le quattro ordinanze eseguite oggi, il totale dei soggetti arrestati nell’ambito dell’indagine sale a dieci: cinque in flagranza differita e cinque in esecuzione di misura cautelare.
Per tutti gli indagati resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.