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Genova festeggia il Carnevale: tre giorni tra Porto Antico, Rolli e animazioni per tutte le età

10/02/2026

Genova festeggia il Carnevale: tre giorni tra Porto Antico, Rolli e animazioni per tutte le età

Genova si prepara a vivere un Carnevale diffuso, pensato per trasformare la città in un grande palcoscenico urbano dove intrattenimento, tradizione e patrimonio culturale si incontrano senza forzature. Dal 13 al 15 febbraio, il Porto Antico e l’asse monumentale di via Garibaldi diventano il cuore di una manifestazione articolata, costruita per coinvolgere famiglie, bambini, cittadini e visitatori in un percorso che alterna animazioni, eventi e occasioni di riscoperta del centro storico.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Genova e dal Porto Antico, con il sostegno di IREN, e punta a riportare il Carnevale alla sua dimensione più autentica: quella di festa collettiva capace di far vivere gli spazi pubblici, creando un clima di partecipazione che va oltre la semplice programmazione di spettacoli.

Dal Porto Antico alla “Via Aurea”: la città come percorso culturale e scenografico

L’idea guida dell’edizione 2026 è costruire un Carnevale che non resti confinato in un solo luogo, ma che colleghi aree simboliche della città. Il Porto Antico, con la sua vocazione di grande piazza sul mare, diventa un punto di riferimento naturale per le famiglie, mentre via Garibaldi — con i suoi palazzi monumentali — rappresenta un elemento identitario che lega la festa alla storia di Genova.

A sottolineare il valore culturale dell’iniziativa è l’assessore alla Cultura e alle Tradizioni Giacomo Montanari, che richiama la lunga tradizione delle feste di piazza tra XV e XVIII secolo e il ruolo centrale che il Carnevale ha avuto nelle grandi città europee. Montanari evidenzia come Genova possieda testimonianze iconografiche rare, tra cui una rappresentazione pittorica di piazza Fontane Marose durante una festa popolare, ricca di maschere, carrozze e colori.

In questo quadro, la scelta di coniugare la festa con i Palazzi dei Rolli assume un significato ancora più forte, perché coincide con un anniversario importante: i Rolli compiono infatti vent’anni dall’iscrizione nel Patrimonio Mondiale UNESCO. L’obiettivo dichiarato è restituire questi spazi alla vita sociale della città, non solo come luoghi da ammirare, ma come scenari da attraversare e vivere.

Turismo, commercio e destagionalizzazione: un Carnevale che muove la città

Il Carnevale viene letto anche come occasione economica e turistica. L’assessora al Commercio e Turismo Tiziana Beghin sottolinea come eventi diffusi e partecipati possano rafforzare il tessuto commerciale di prossimità, rendendo i quartieri più attrattivi e spingendo cittadini e turisti a frequentare la città in modo più dinamico.

Sulla stessa linea il consigliere delegato ai Grandi Eventi Lorenzo Garzarelli, che descrive il Carnevale 2026 come un’esperienza pensata per pubblici diversi, capace di unire spettacolo, tradizione e qualità dei contenuti, mettendo in rete luoghi strategici come Porto Antico e via Garibaldi.

A ribadire il ruolo del Porto Antico come spazio urbano centrale è anche il presidente della società Porto Antico di Genova Mauro Ferrando, che parla di una programmazione capace di mescolare tradizione e innovazione, dal Villaggio a Calata Falcone Borsellino ai percorsi legati ai Rolli, con l’intento di rendere l’area sempre più viva e inclusiva.

L’aspetto legato alla promozione turistica viene infine evidenziato dal vicepresidente della Camera di Commercio Alessandro Cavo, che interpreta la scelta di puntare su febbraio come un investimento sulla destagionalizzazione, offrendo motivi di visita in un periodo solitamente meno affollato e rafforzando l’immagine di una Genova attiva durante tutto l’anno.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.