Genova, Osservatorio Ambiente e Salute: confronto sul nuovo crematorio di Staglieno
24/03/2026
Prosegue a Genova il percorso di confronto avviato dall’Osservatorio Ambiente e Salute, con una nuova seduta ospitata a Palazzo Tursi e dedicata a uno dei temi più sensibili per il territorio: la realizzazione del nuovo impianto crematorio di Staglieno. L’iniziativa si inserisce all’interno di un percorso strutturato di dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e cittadini, con l’obiettivo di raccogliere dati, valutazioni e proposte operative da indirizzare agli organi competenti.
L’incontro ha rappresentato un momento di aggiornamento rispetto alla riunione già svolta nei mesi precedenti, ampliando il confronto a una platea più vasta di soggetti coinvolti, tra enti pubblici, rappresentanti locali e realtà associative. Un passaggio che evidenzia la volontà dell’amministrazione di affrontare la questione in modo trasparente, mettendo al centro le preoccupazioni espresse dalla cittadinanza.
Monitoraggio ambientale e ruolo della ricerca scientifica
Tra i principali esiti del confronto emerge l’intenzione di avviare una campagna di rilevamento della qualità dell’aria nell’area di Staglieno, attualmente priva di strumenti di monitoraggio dedicati. L’iniziativa si fonda anche sul contributo dell’Università di Genova, chiamata a supportare l’analisi attraverso studi aggiornati sulle emissioni generate dagli impianti crematori di nuova generazione.
Il tema della tutela della salute pubblica rimane al centro del dibattito. Le istituzioni locali hanno riconosciuto le preoccupazioni legate alle possibili emissioni, soprattutto in un contesto già interessato da diverse fonti di inquinamento. In questo quadro, l’installazione di centraline di controllo rappresenta uno strumento concreto per acquisire dati oggettivi e orientare le future decisioni.
Posizione dell’amministrazione e prospettive gestionali
Nel corso della seduta è stata ribadita anche la posizione dell’amministrazione rispetto al nuovo impianto, già autorizzato in precedenza. Parallelamente, l’attenzione si è concentrata sulla gestione delle attività di cremazione già presenti sul territorio, con la possibilità di sviluppare forme di collaborazione con realtà esistenti.
Tra le ipotesi in valutazione vi è quella di un partenariato con soggetti operanti senza finalità di lucro, orientato a garantire un equilibrio tra servizio pubblico e sostenibilità sociale. Una prospettiva che si inserisce in un quadro più ampio, volto a ridefinire il ruolo degli impianti esistenti e a rispondere alle esigenze della comunità in modo coerente con l’interesse collettivo.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.