Genova sceglie l’intelligenza artificiale per rafforzare la prevenzione del rischio alluvionale
06/04/2026
Genova entra in un progetto europeo che guarda al futuro della protezione civile e affida all’innovazione tecnologica una parte importante della propria strategia di prevenzione. La Giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Protezione civile Massimo Ferrante, ha approvato l’adesione del Comune al progetto AIFLOWS – AI-driven Flood Impact Warnings via Local Digital Twins, iniziativa che punta a sviluppare strumenti avanzati per prevedere e gestire il rischio alluvionale attraverso l’intelligenza artificiale.
La scelta colloca Genova dentro una cornice di ricerca e sperimentazione di livello europeo, quella di Horizon Europe, il programma che sostiene progetti innovativi capaci di offrire risposte concrete a problemi complessi. Nel caso specifico, l’obiettivo è affrontare con maggiore precisione e tempestività uno dei temi più delicati per molte città, cioè la gestione del rischio legato alle inondazioni fluviali e pluviali.
Per un territorio come quello genovese, segnato da una conformazione urbana complessa e da una vulnerabilità storicamente nota rispetto agli eventi meteo estremi, il valore di questo passaggio appare particolarmente rilevante.
Gemelli digitali urbani e simulazioni per anticipare gli scenari di emergenza
Il cuore del progetto AIFLOWS consiste nello sviluppo di modelli di intelligenza artificiale applicati ai cosiddetti gemelli digitali urbani, cioè riproduzioni virtuali del territorio in grado di integrare dati, simulazioni e scenari previsionali. Attraverso questi strumenti sarà possibile analizzare in modo più raffinato l’evoluzione di possibili eventi alluvionali, individuare le aree maggiormente esposte e stimare in anticipo gli impatti potenziali su infrastrutture, edifici e popolazione.
Non si tratta soltanto di una sofisticazione tecnica, ma di un cambio di approccio nella gestione del rischio. Disporre di simulazioni più accurate significa infatti rafforzare i processi decisionali, consentendo alle strutture di protezione civile di intervenire con maggiore tempestività, preparazione e precisione. La capacità di anticipare gli effetti di un evento prima che si verifichi può incidere in modo diretto sia sull’organizzazione delle emergenze sia sulla riduzione dei danni.
In questa prospettiva, l’intelligenza artificiale diventa uno strumento operativo a supporto dell’azione pubblica, capace di leggere il territorio in modo dinamico e di trasformare grandi quantità di dati in indicazioni utili per chi deve pianificare, coordinare e decidere.
Genova territorio pilota in una rete europea di sperimentazione
La proposta progettuale è coordinata dall’Instytut Chemii Bioorganicznej Polskiej Akademii Nauk e prevede il coinvolgimento del Comune di Genova come territorio pilota per testare e validare le tecnologie sviluppate. Questo significa che la città non si limiterà a partecipare formalmente all’iniziativa, ma diventerà uno dei luoghi in cui gli strumenti verranno sperimentati sul campo, verificandone l’efficacia e le possibili applicazioni nella gestione concreta delle emergenze.
È un ruolo che porta con sé una doppia responsabilità. Da una parte Genova potrà beneficiare in modo diretto delle conoscenze e delle soluzioni elaborate nel progetto, rafforzando la propria capacità di risposta di fronte a eventi critici. Dall’altra contribuirà allo sviluppo di modelli e pratiche che potranno essere adottati anche da altri territori, entrando così in una rete di cooperazione che unisce ricerca scientifica, amministrazioni locali e innovazione tecnologica.
L’adesione ad AIFLOWS rappresenta dunque una scelta che guarda oltre l’immediato, perché inserisce la prevenzione del rischio alluvionale in una visione più ampia, nella quale la sicurezza urbana si costruisce anche attraverso investimenti in conoscenza, sperimentazione e strumenti predittivi. Per Genova, città che conosce bene quanto il tema del dissesto e delle piogge intense possa incidere sulla vita collettiva, questo passaggio assume un significato preciso: rafforzare la protezione civile non soltanto nella fase dell’emergenza, ma anche, e soprattutto, nella capacità di prevedere, comprendere e prepararsi.