Genova Smart City finalista al premio PA e Futuro 2026
25/05/2026
Genova è tra le finaliste del premio “PA e Futuro 2026” con un progetto del Comune dedicato alla videosorveglianza intelligente, selezionato nell’ambito di FORUM PA 2026, in programma a Roma dal 9 all’11 giugno. La candidatura, presentata dalla Direzione di Area Digitalizzazione e Progetti di Innovazione, conferma il ruolo della città tra le amministrazioni italiane più attive sul fronte delle infrastrutture digitali e dell’uso dei dati per la gestione urbana.
Il progetto sulle telecamere come sensori della città
Il progetto finalista si intitola “La videosorveglianza come sistema nervoso della Smart City: dati per la gestione del territorio e l’urbanistica del futuro” e descrive un modello nel quale le telecamere non vengono considerate soltanto strumenti di controllo, ma nodi di una rete capace di raccogliere informazioni utili per servizi pubblici, sicurezza territoriale, mobilità e pianificazione urbana.
L’assessora a Informatica e Transizione Digitale, Rita Bruzzone, ha sottolineato come la selezione tra i finalisti metta in evidenza il lavoro svolto da Genova sulle infrastrutture digitali, settore nel quale il Comune si presenta come una realtà di riferimento a livello nazionale. Secondo l’amministrazione, l’obiettivo è rafforzare il profilo della città come territorio “full digital”, anche alla luce del risultato ottenuto nella classifica iCityRank 2025, che ha collocato Genova al primo posto tra le Amministrazioni Digitali italiane.
Alla base del progetto c’è una visione data driven della gestione urbana: l’infrastruttura video diventa una piattaforma per raccogliere dati, leggere fenomeni complessi e supportare decisioni operative. Le applicazioni indicate dal Comune riguardano settori diversi, dalla Protezione Civile alla sostenibilità ambientale, dall’urbanistica tattica alla mobilità, con una prospettiva che supera l’uso tradizionale della videosorveglianza legato esclusivamente al contrasto della criminalità.
Dalla Protezione Civile alla mobilità, gli usi dei dati
Uno degli esempi citati riguarda la gestione delle emergenze meteo. Grazie al sistema di videosorveglianza diffuso sul territorio cittadino, è stato realizzato un idrometro virtuale visibile a monitor, capace di attivare alert per la sala emergenze della Protezione Civile quando vengono superati determinati livelli di guardia legati alla pioggia. In questo modo le immagini e le analisi automatiche diventano strumenti di supporto per interventi più rapidi e coordinati.
Il sistema viene impiegato anche nel contrasto alle discariche abusive. In presenza di comportamenti sospetti, gli algoritmi possono attivare azioni di deterrenza, tra cui la riproduzione di clip audio tramite altoparlanti IP e l’utilizzo di luci stroboscopiche. Contestualmente viene inviata una notifica e-mail al personale incaricato, così da favorire l’identificazione dei trasgressori e l’intervento degli uffici competenti.
Un ulteriore ambito di applicazione riguarda l’urbanistica tattica. La videoanalisi consente di valutare con dati misurabili l’efficacia di interventi come pedonalizzazioni temporanee o modifiche alla circolazione, riducendo il peso delle sole valutazioni intuitive. La tecnologia permette inoltre di sintetizzare ore di registrazioni in pochi minuti di eventi analizzabili, trasformando grandi quantità di immagini in database utili per leggere l’uso reale degli spazi pubblici.
Sul fronte della mobilità, i flussi video vengono convertiti in dati strategici per studiare traffico, congestioni e impatto ambientale. L’ecosistema di videosorveglianza del Comune di Genova conta oggi oltre 3.000 dispositivi, integrati con algoritmi di intelligenza artificiale e deep learning capaci di analizzare in tempo reale grandi volumi di informazioni. L’assessora Bruzzone ha ringraziato Andrea Sinisi, referente del progetto e responsabile Reti di Telecomunicazioni, Sistemi di Controllo Accessi e Videosorveglianza dell’Ente, per il lavoro portato avanti insieme al suo ufficio.
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