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Genova, via libera al piano AMT da oltre 110 milioni

13/05/2026

Genova, via libera al piano AMT da oltre 110 milioni

Il Consiglio comunale di Genova ha approvato in via definitiva la delibera di sostegno al Piano di risanamento di AMT, segnando un passaggio decisivo per il futuro dell’azienda del trasporto pubblico locale. Il provvedimento, approvato con 24 voti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione, mette in campo risorse complessive per oltre 110 milioni di euro tra erogazioni monetarie, rinuncia a crediti e conferimenti immobiliari.

AMT resterà pubblica, la linea della sindaca Salis

La sindaca Silvia Salis ha definito la delibera un passaggio determinante dopo mesi di lavoro amministrativo, tecnico e legale. Nel suo intervento in aula ha ribadito che AMT resterà pubblica e che l’obiettivo dell’amministrazione sarà costruire un trasporto di qualità per Genova e per la Città Metropolitana.

La situazione di partenza, secondo quanto ricostruito dalla sindaca, era particolarmente grave: fornitori non pagati da mesi, centinaia di bus fermi in rimessa per mancanza di manutenzione, cassa azzerata e difficoltà concrete legate al pagamento degli stipendi. Da qui la scelta di sostenere un piano di risanamento strutturato, con il coinvolgimento di Comune, Città Metropolitana e Regione Liguria.

Debiti per 280 milioni e perdite per 82 milioni

Il piano interviene su una crisi finanziaria pesante, segnata da debiti per 280 milioni di euro e da perdite accumulate per 82 milioni nel biennio 2024-2025. Il Comune di Genova ha previsto uno stanziamento di 37 milioni di euro in denaro tra il 2025 e il 2029, oltre alla rinuncia a crediti verso la partecipata per oltre 22 milioni.

Si tratta di uno sforzo destinato a incidere sul bilancio 2026 e sugli esercizi successivi, ma ritenuto necessario per evitare il deterioramento definitivo del servizio. La delibera approvata consente di procedere con l’attuazione del piano, costruito dopo analisi giuridiche ed economiche svolte in raccordo con Regione Liguria e Città Metropolitana, sotto la supervisione tecnica di Giovanni Mottura.

Manutenzione dei bus e pagamenti tra le priorità

Gli obiettivi immediati riguardano il ripristino della manutenzione dei mezzi, la regolarizzazione dei pagamenti verso fornitori e dipendenti e la stabilizzazione operativa dell’azienda. Il rilancio del servizio passerà quindi da una fase iniziale di messa in sicurezza economica e gestionale, indispensabile per riportare gradualità e affidabilità nella mobilità cittadina.

Il vicesindaco Alessandro Terrile ha parlato di un risultato raggiunto al termine di un lavoro complesso, ringraziando azienda, consulenti, enti coinvolti, consiglieri comunali e lavoratori. Proprio al personale AMT è stato riconosciuto un ruolo centrale per la responsabilità dimostrata durante mesi segnati da incertezze e difficoltà.

Per l’amministrazione, il piano non rappresenta solo un intervento contabile, ma una scelta politica sul modello di trasporto pubblico della città. La linea ribadita in aula è quella della tutela di AMT come patrimonio storico di Genova e dei genovesi, con l’impegno a mantenerla pubblica e a ricostruire un servizio all’altezza delle esigenze della comunità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.