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Musei di Genova in crescita, Pasqua segna un aumento delle presenze

09/04/2026

Musei di Genova in crescita, Pasqua segna un aumento delle presenze

Il sistema museale genovese archivia il ponte pasquale con numeri che confermano una fase di crescita e consolidamento dell’offerta culturale cittadina. Tra il 4 e il 6 aprile 2026 sono stati registrati complessivamente 4.624 visitatori, con un incremento del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che restituisce l’immagine di una rete museale capace di attrarre pubblico diversificato e di distribuire i flussi su più poli, senza concentrazioni isolate.

L’andamento delle presenze evidenzia come la città stia rafforzando la propria posizione tra le destinazioni culturali di riferimento, grazie a una proposta articolata e a una gestione che negli ultimi anni ha puntato sull’integrazione tra sedi e contenuti. La risposta del pubblico, in questo senso, appare coerente con un modello che mette in relazione patrimonio storico, ricerca e capacità narrativa.

Una rete museale che coinvolge tutta la città

I numeri raccolti durante le festività mostrano una distribuzione equilibrata delle visite tra i principali poli culturali. I Musei di Strada Nuova, cuore del sito UNESCO cittadino, si confermano come uno dei punti di maggiore attrazione con 1.432 ingressi, seguiti dal Museo della Lanterna con 836 visitatori. Buoni risultati anche per il Museo Archeologico Ligure, che ha registrato 660 presenze, e per Castello D’Albertis – Museo delle Culture del Mondo, che ha accolto 583 visitatori.

La partecipazione si estende anche ad altre realtà del sistema, come il Museo d’Arte Orientale E. Chiossone, la Galleria d’Arte Moderna e il Museo delle Raccolte Frugone, oltre a istituzioni più specialistiche come il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana e il Museo del Risorgimento. Una pluralità di luoghi che testimonia la capacità del sistema di dialogare con pubblici differenti, offrendo percorsi che spaziano dall’arte alla storia, dall’archeologia alla dimensione internazionale delle collezioni.

Il successo della mostra “Il futuro di ieri”

Tra gli elementi che hanno contribuito in modo decisivo all’aumento delle presenze emerge la mostra “Il futuro di ieri”, che ha registrato un interesse particolarmente elevato. Il percorso espositivo, dedicato alle visioni urbane del Novecento, combina materiali storici, bozzetti architettonici e installazioni multimediali, proponendo una lettura che intreccia memoria e progettualità.

L’affluenza ha superato le aspettative, raggiungendo 7.820 visitatori e portando alla decisione di prorogare l’apertura fino al Lunedì dell’Angelo. L’attenzione del pubblico e degli studiosi ha inoltre aperto una riflessione sulla possibilità di trasformare l’esposizione in un progetto stabile, capace di diventare un punto di riferimento permanente all’interno del panorama culturale cittadino.

Secondo l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, il risultato ottenuto non è casuale ma deriva da un lavoro che ha puntato sulla costruzione di un sistema museale integrato, in cui le singole realtà dialogano tra loro come parti di un unico racconto. In questa prospettiva, la crescita delle presenze viene letta come un indicatore della qualità della proposta culturale e della sua capacità di generare valore non soltanto sul piano artistico, ma anche su quello sociale ed economico.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to