Trasporti, Bucci: “Una strategia regionale per il Tpl del futuro”
03/03/2026
Il sistema del trasporto pubblico locale come infrastruttura strategica da ripensare in chiave strutturale, con uno sguardo che supera l’orizzonte dell’emergenza e si colloca nel lungo periodo. È questo il messaggio portato dal presidente della Regione Liguria Marco Bucci al convegno “Consumatori e mobilità sostenibile al 2050”, organizzato da Consumers’ Forum, al quale ha partecipato anche l’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola.
Secondo Bucci, il compito della Regione non si limita alla gestione ordinaria del servizio, ma consiste nel definire una visione complessiva capace di orientare il sistema verso modelli più efficienti, accessibili e coerenti con le trasformazioni in atto sul piano tecnologico e ambientale.
Una nuova agenzia regionale per il trasporto pubblico
Tra i punti centrali dell’intervento, l’annuncio dell’imminente lancio della nuova agenzia regionale del Tpl, previsto entro l’inizio di aprile. L’obiettivo dichiarato è dotare la Liguria di una struttura unica in grado di occuparsi del trasporto pubblico su tutto il territorio regionale, superando frammentazioni e differenze gestionali.
La Regione punta così a diventare la prima in Italia a organizzarsi con un organismo dedicato alla pianificazione e al coordinamento dell’intero comparto. Un passaggio che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe garantire maggiore omogeneità nei servizi, razionalizzazione delle risorse e una programmazione più solida degli investimenti.
L’idea di fondo è che il trasporto pubblico non possa essere considerato soltanto un servizio accessorio, ma un elemento strutturale delle politiche di sviluppo, capace di incidere sulla qualità della vita, sull’attrattività dei territori e sulla competitività economica.
Verso un nuovo modello di finanziamento del servizio
Nel suo intervento, Bucci ha proposto una riflessione sul modello di finanziamento del trasporto pubblico locale, richiamando l’evoluzione avvenuta nel settore delle comunicazioni. Se un tempo la telefonia si basava sul pagamento a consumo, oggi prevalgono formule di abbonamento che prescindono dal singolo utilizzo.
Un approccio analogo potrebbe essere applicato al Tpl, superando la centralità della bigliettazione come unica modalità di copertura dei costi. Il futuro, secondo il presidente, potrebbe orientarsi verso sistemi sostenuti dalla fiscalità generale, da abbonamenti forfettari o da altre soluzioni non direttamente legate al singolo viaggio.
In questa prospettiva, le aziende di trasporto pubblico locale a partecipazione pubblica non sono chiamate a generare profitto, ma a garantire un servizio efficiente al minor costo possibile per i cittadini. L’obiettivo dichiarato è incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici rispetto all’auto privata, riducendo incidentalità, congestione del traffico e impatto ambientale, in linea con le direttrici europee sulla mobilità sostenibile.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.