Urbanistica, la Regione Liguria avvia la sperimentazione del nuovo Piano servizi e infrastrutture
18/02/2026
Un passaggio tecnico ma decisivo, destinato a incidere in modo concreto sul modo in cui la Liguria pianificherà il proprio territorio nei prossimi decenni. La Regione Liguria ha dato il via libera alla sperimentazione condivisa con alcuni Comuni per la redazione delle linee guida del Piano dei Servizi e delle Infrastrutture (PSI), strumento propedeutico alla futura approvazione del Piano Territoriale Regionale (PTR).
L’obiettivo è costruire un modello di pianificazione più moderno e funzionale, capace di fornire criteri chiari e procedure omogenee ai Comuni, semplificando il lavoro amministrativo e garantendo una visione strategica di sviluppo fondata sulla gestione ordinata delle infrastrutture e dei servizi essenziali.
A presentare l’iniziativa è stato l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola, che ha sottolineato l’importanza di questo percorso, definendolo un tassello fondamentale per delineare la Liguria del futuro.
Un anno di lavoro con i Comuni per definire le linee guida
La sperimentazione durerà un anno e coinvolgerà una serie di amministrazioni comunali che hanno manifestato la volontà di partecipare alla fase pilota nel corso degli incontri organizzati dall’assessorato all’Urbanistica, insieme ai tecnici regionali.
I Comuni individuati sono: Genova, Albisola Superiore, Santo Stefano di Magra, Savona, La Spezia, Taggia. Saranno loro, con il coordinamento della Regione, a contribuire alla stesura delle linee guida operative del PSI, documento che dovrà indicare modalità e criteri utili per la successiva applicazione dello strumento sull’intero territorio ligure.
La normativa regionale prevede infatti che le linee guida vengano elaborate in collaborazione con i Comuni prima dell’approvazione definitiva del PTR, rendendo questo passaggio non solo opportuno, ma necessario.
Strumenti urbanistici più avanzati e attenzione al recupero dell’esistente
Secondo l’assessore Scajola, il PSI rappresenta un passo in avanti verso un governo del territorio più contemporaneo, pensato per rispondere alle esigenze di amministrazioni, cittadini e professionisti del settore. L’obiettivo dichiarato è costruire strumenti urbanistici all’avanguardia che possano rendere più chiari i processi decisionali e più snella l’azione pubblica.
Uno degli aspetti centrali evidenziati riguarda la volontà di puntare sul recupero dell’esistente, orientando lo sviluppo ligure verso una crescita più sostenibile e meno legata al consumo di nuovo suolo. La sperimentazione dovrebbe quindi permettere di definire un impianto solido, replicabile e utile a estendere il metodo a tutta la regione una volta conclusa la fase pilota.
La Regione considera questa tappa come parte di un percorso tecnico complesso, avviato con l’obiettivo finale di arrivare all’approvazione del PTR e dotare la Liguria di un quadro urbanistico più coerente e stabile per i prossimi anni.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to