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Crisi energetica, Piana: aiuti agricoli già attivi in Liguria

29/04/2026

Crisi energetica, Piana: aiuti agricoli già attivi in Liguria

La Regione Liguria rivendica l’attivazione di misure di sostegno per il settore agricolo davanti agli effetti della crisi energetica collegata al conflitto nel Golfo Persico. L’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana ha definito già superato l’ordine del giorno presentato dal Pd in Consiglio regionale, sostenendo che il tema sia stato affrontato con interventi nazionali e con iniziative condivise in sede di Conferenza delle Regioni, alcune delle quali già operative per il comparto agricolo e per le filiere collegate.

La Regione richiama gli interventi nazionali sui carburanti

Secondo Piana, il quadro descritto dall’opposizione è noto e viene monitorato da tempo. Proprio per questo, la Liguria avrebbe portato la questione all’attenzione della Commissione Politiche Agricole del 13 aprile, dove sono state discusse e approvate proposte rivolte ai settori più esposti all’aumento dei costi energetici.

Tra gli strumenti già attivi, l’assessore richiama i controlli contro possibili speculazioni sui prezzi dei carburanti, affidati al Garante per la sorveglianza dei prezzi e all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, in applicazione del decreto legge n. 33 del 18 marzo 2026. Il provvedimento nazionale prevede anche la rideterminazione delle accise sui carburanti e l’introduzione di contributi straordinari, sotto forma di crediti d’imposta, per le imprese del trasporto e della pesca, fino al 20% della spesa sostenuta per il carburante.

Chieste agevolazioni anche per agricoltura e foreste

Piana sottolinea che le Regioni hanno chiesto di estendere ulteriori benefici al comparto agricolo e forestale, partendo dall’aumento delle riduzioni sulle accise per il gasolio agricolo. Tra le richieste figura anche una deroga alla normativa che, nel corso del tempo, ha ridotto le assegnazioni di carburante agli operatori del settore.

Un capitolo specifico riguarda la pesca. L’assessore ricorda che, anche grazie al contributo della Liguria, sono stati approvati all’unanimità due ordini del giorno per sollecitare il pagamento dei fermi pesca arretrati e per avviare misure compensative nell’ambito del programma nazionale Feampa 2021-2027. Si tratta di interventi pensati per sostenere un settore che risente in modo diretto dell’aumento dei costi del carburante e delle tensioni sui mercati energetici.

Fondo emergenze e richiesta di flessibilità europea

Sul piano delle risorse, la Regione segnala lo stato avanzato del percorso per l’attivazione del Fondo nazionale per la gestione delle emergenze, destinato a intervenire nei casi di crisi di mercato causate da eventi eccezionali, compresi i conflitti internazionali. La Liguria, afferma Piana, è pronta a segnalare le criticità nei comparti agricoltura, zootecnia, agroalimentare e pesca per accedere agli strumenti disponibili.

L’assessore collega infine il tema al dibattito europeo sul Patto di stabilità, condividendo la posizione del viceministro Edoardo Rixi. Per Piana, crisi di questa portata richiedono margini di flessibilità maggiori, così da permettere agli Stati membri di sostenere i settori produttivi strategici. In questa cornice, l’agricoltura ligure viene indicata come ambito da proteggere con interventi tempestivi, controlli sui prezzi e strumenti finanziari adeguati.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to