Genova, 80 anni di voto alle donne a Palazzo Ducale
30/05/2026
Genova ha celebrato a Palazzo Ducale gli 80 anni del voto delle donne con l’incontro “Libere di scegliere: 80 anni di voto delle donne. Le radici e le ali della democrazia in Italia”, promosso dal Comune in occasione dell’anniversario del primo suffragio femminile nel Paese. Nel Salone del Maggior Consiglio si è svolto un momento di confronto tra istituzioni, associazioni e giovani generazioni, dedicato alla partecipazione democratica, ai diritti conquistati dalle donne e alla responsabilità di custodirli nel presente.
Il confronto con Salis, Bruzzone, Pinotti e Vincenzi
All’iniziativa hanno partecipato la sindaca di Genova Silvia Salis, l’assessora alle Pari Opportunità Rita Bruzzone, Roberta Pinotti, già prima ministra donna della Difesa, e Marta Vincenzi, prima donna sindaca di Genova. Erano presenti anche le rappresentanti del CIF e dell’UDI Genova APS, mentre sono intervenute da remoto la sindaca di Firenze Sara Funaro e, con un videomessaggio, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi.
Nel suo intervento, Salis ha richiamato il valore storico del voto femminile, definendolo una conquista e un passaggio decisivo nella storia repubblicana. La sindaca ha ricordato che un Paese giusto deve rimuovere gli ostacoli che ancora oggi incidono sulla vita delle donne, dal lavoro alla cura familiare, fino al divario salariale, perché una società più equa migliora la qualità della vita di tutta la comunità.
L’invito alle ragazze: partecipare e votare
Rivolgendosi alle tante ragazze presenti in sala, la sindaca ha invitato le nuove generazioni a esercitare il diritto di voto con continuità e consapevolezza. Partecipare, ha spiegato, significa non restare indifferenti davanti alla vita democratica del Paese, anche quando nessuna proposta politica appare pienamente convincente. In quel caso, ha aggiunto, è possibile anche scegliere la scheda bianca, ma resta fondamentale recarsi alle urne.
Il messaggio centrale dell’incontro è stato affidato proprio al passaggio di testimone tra generazioni: i diritti non sono acquisizioni immobili, ma richiedono cura, difesa e partecipazione quotidiana. Il voto femminile, conquistato ottant’anni fa, è stato presentato come una radice della democrazia italiana e, allo stesso tempo, come una responsabilità da trasmettere a chi oggi si affaccia alla vita pubblica.
Al termine dell’evento, alle ragazze presenti a Palazzo Ducale è stato consegnato un fac-simile della scheda elettorale del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 insieme a una matita, gesto simbolico pensato per ricordare il valore concreto del voto. L’iniziativa ha così unito memoria storica, educazione civica e impegno per la partecipazione democratica, riportando al centro il ruolo delle donne nella costruzione della Repubblica.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.