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Genova, il Magnasco rubato torna a Palazzo Tursi il 2 giugno

28/05/2026

Genova, il Magnasco rubato torna a Palazzo Tursi il 2 giugno

Genova ritrova “I Frati Camaldolesi” di Alessandro Magnasco, il dipinto a olio su tela del 1716-18 sottratto nel 2016 dalla Villa Gianettino Luxoro di Nervi insieme ad altre nove opere d’arte. Il capolavoro, appartenente alla storica collezione della famiglia Luxoro, sarà esposto in via straordinaria il 2 giugno a Palazzo Tursi, nell’ufficio di Rappresentanza della sindaca, dalle 15 alle 21.30, prima del definitivo ritorno nella sua sede naturale ai Musei di Nervi.

Il recupero dopo il furto alla Villa Luxoro

Il dipinto è l’unica opera finora rinvenuta tra quelle trafugate nel 2016 dalla Villa G. Luxoro, episodio che aveva privato la città di un nucleo rilevante del proprio patrimonio artistico. La tela è stata recuperata grazie all’attività investigativa del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, reparto specializzato dell’Arma impegnato nella ricerca e nella protezione dei beni culturali illecitamente sottratti.

L’opera è stata individuata nel circuito del mercato antiquariale e sottoposta a sequestro, interrompendo così un possibile canale di ricettazione. Il comandante del Nucleo di Genova, Alessandro Caprio, ha spiegato che il risultato è stato possibile attraverso il lavoro degli operatori, la memoria storica dell’indagine e l’incrocio con la Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, considerata uno degli strumenti più importanti a livello internazionale per il censimento delle opere da ricercare.

Esposizione straordinaria per la Festa della Repubblica

La scelta di presentare al pubblico il dipinto durante le celebrazioni genovesi della Festa della Repubblica attribuisce al ritorno dell’opera un valore civile oltre che culturale. Il recupero dei “Frati Camaldolesi” viene infatti inserito nel programma del 2 giugno come segno concreto del legame tra identità nazionale, legalità e tutela del patrimonio artistico.

L’assessore alla Cultura Giacomo Montanari ha definito il rientro del Magnasco un regalo straordinario per Genova, ricordando che l’opera rappresenta un pezzo della storia cittadina e dell’identità della Villa Luxoro di Nervi. Il ringraziamento dell’Amministrazione è rivolto al Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, cui viene riconosciuto il merito di aver seguito con tenacia le indagini e di aver riportato alla collettività un bene di grande valore.

Per i cittadini sarà dunque possibile ammirare il dipinto a Palazzo Tursi per una sola giornata, in un contesto istituzionale carico di significato. Dopo l’esposizione straordinaria, la tela tornerà ai Musei di Nervi, dove potrà essere nuovamente ricollocata nel percorso legato alla collezione Luxoro, restituendo alla città una parte del patrimonio sottratto e confermando il ruolo della tutela culturale nella difesa della memoria pubblica.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to