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Genova, Carlo Felice: abbonati in crescita del 42%

02/05/2026

Genova, Carlo Felice: abbonati in crescita del 42%

Il Teatro Carlo Felice di Genova chiude il primo anno della nuova governance con abbonamenti in aumento del 42%, presenze in crescita, una riorganizzazione gestionale avviata e un piano di risanamento che punta su sostenibilità economica, fundraising, formazione interna ed efficientamento energetico.

In Commissione il bilancio del primo anno di gestione

Lo stato di salute della Fondazione Teatro Carlo Felice è stato al centro della Commissione consiliare congiunta Cultura e Bilancio, riunita nella Sala Rossa di Palazzo Tursi. Alla seduta hanno partecipato l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari, l’assessore al Bilancio e vicesindaco Alessandro Terrile, il sovrintendente Michele Galli, i vertici della governance del Teatro, rappresentanti della Regione Liguria e le sigle sindacali.

Il confronto si è sviluppato attorno alla relazione “Un anno all’opera - Relazione economico-gestionale 23 aprile 2025 / 29 aprile 2026”, documento che ricostruisce il primo anno di mandato della nuova direzione e indica le principali linee strategiche per il prossimo triennio. Al centro emergono il riequilibrio dei conti, la capacità di attrarre pubblico, il rafforzamento dell’organizzazione interna e una diversa valorizzazione degli spazi.

Cartellone rimodulato e pubblico in aumento

La Fondazione ha lavorato su una rimodulazione del cartellone, con l’obiettivo di rendere la programmazione più sostenibile sul piano finanziario e più attrattiva per gli spettatori. Tra le scelte indicate figurano la sostituzione di Der ferne Klang con Don Giovanni, portato a sei recite, e l’inserimento di titoli di forte richiamo come Tosca.

La risposta del pubblico ha premiato alcuni appuntamenti, tra cui il Concerto di Capodanno e i Carmina Burana, entrambi arrivati al tutto esaurito. Il dato più netto riguarda gli abbonamenti, passati da 1.371 a 1.952, con un incremento del 42%. Anche la comunicazione digitale ha registrato numeri rilevanti: nell’ultimo semestre sono state indicate oltre 12 milioni di visualizzazioni su Facebook e 3,4 milioni su Instagram.

Riorganizzazione, LED e nuovo piano di raccolta fondi

Sul fronte amministrativo, il Teatro ha avviato una riorganizzazione che prevede un nuovo organigramma, il piano triennale del fabbisogno del personale e l’adeguamento del Modello Organizzativo 231. Entro luglio 2026 è previsto il completamento del trasferimento dei materiali scenici nei nuovi magazzini di San Giorgio di Casale Monferrato, mentre è ripartita, dopo quattro anni di fermo, la manutenzione della macchina scenica.

Grazie al Fondo Strategico Regionale, entro luglio 2026 la sala sarà dotata di illuminazione a LED, intervento legato all’efficientamento energetico. La Fondazione ha inoltre recuperato 64mila euro per la formazione interna attraverso fondi interprofessionali. La messa a reddito delle sale ha generato 431mila euro nel 2025, con una previsione di 700mila euro già contrattualizzati per il 2026.

Per la prima volta il Carlo Felice si è dotato anche di una struttura professionale dedicata alla raccolta fondi. Il progetto “I custodi del faro” ha già raccolto l’adesione di partner come IREN, Banca Passadore ed ENI, con l’obiettivo di arrivare a 1,65 milioni di euro entro la fine del 2026. Nel quadro delle prossime attività, il Teatro prevede inoltre per l’estate 2026 una riorganizzazione dei concerti in decentramento in diverse località liguri, da Imperia a Sarzana fino a Laigueglia, insieme a collaborazioni internazionali come il CLIP di Portofino.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to