Genova, panificio chiuso 15 giorni per spaccio a Borgoratti
06/05/2026
Il Questore di Genova ha disposto la chiusura per 15 giorni di un panificio nel quartiere di Borgoratti, dopo l’arresto in flagranza di due collaboratori accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica sicurezza, riguarda la sospensione della SCIA di esercizio di vicinato intestata alla conduttrice dell’attività commerciale ed è stato notificato dagli agenti del Commissariato Foce-Sturla al termine dell’istruttoria curata dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale.
Le segnalazioni dei residenti e il via vai serale
L’intervento nasce dalle segnalazioni arrivate dai residenti di Borgoratti, che avevano indicato una possibile attività di spaccio all’interno del panificio. Il 29 aprile gli agenti delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale Soccorso Pubblico hanno avviato un monitoraggio del locale, rilevando un movimento anomalo di giovani, soprattutto nelle ore serali e notturne.
Gli accertamenti hanno riguardato anche le persone collegate all’attività. Il compagno della titolare, un italiano di 41 anni, risultava già noto agli uffici di polizia per precedenti episodi legati allo spaccio di stupefacenti. Insieme a lui è stato coinvolto un secondo collaboratore, un cittadino egiziano di 39 anni. La presenza del team cinofili ha consentito di estendere le verifiche all’interno dell’esercizio e nelle abitazioni dei due uomini.
Sequestrati hashish, cocaina e denaro contante
Durante le perquisizioni, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente 16 chili e 720 grammi di hashish, 780 grammi di cocaina e 6.214 euro in contanti. La quantità di droga trovata ha portato all’arresto in flagranza dei due collaboratori, accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
La misura firmata dal Questore è stata adottata a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini, con l’obiettivo di interrompere una situazione ritenuta pericolosa per il quartiere. La chiusura temporanea dell’attività commerciale mira a impedire che il locale possa continuare a essere utilizzato come punto di riferimento per traffici illeciti.
Il provvedimento per interrompere la pericolosità sociale
L’articolo 100 del TULPS consente all’autorità di pubblica sicurezza di sospendere un esercizio quando emergono elementi tali da collegarlo a situazioni di pericolo per l’ordine pubblico. Nel caso del panificio di Borgoratti, la Questura ritiene che la chiusura abbia anche una funzione dissuasiva nei confronti di soggetti considerati pericolosi, privandoli di un luogo utilizzato come canale di approvvigionamento e segnalando la costante attenzione delle autorità sull’area.
Il provvedimento resterà in vigore per quindici giorni e si inserisce nell’attività di controllo del territorio condotta dalla Polizia di Stato nei quartieri cittadini, anche sulla base delle segnalazioni dei residenti, per contrastare lo spaccio e ristabilire condizioni di sicurezza nelle zone interessate da fenomeni di criminalità diffusa.
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