Vinitaly, la cucina bianca delle Alpi liguri protagonista allo stand della Liguria
14/04/2026
Nel contesto di Vinitaly, la Liguria porta in primo piano un racconto gastronomico che affonda le radici nelle vallate dell’entroterra: la cucina bianca del Parco naturale regionale delle Alpi liguri. La presenza nello stand regionale diventa così un’occasione per dare visibilità a una tradizione che si distingue per autenticità e legame con il territorio, attraverso un patrimonio fatto di ingredienti essenziali e saperi tramandati nel tempo.
L’iniziativa valorizza un modello gastronomico che non si limita alla proposta culinaria, ma restituisce un’immagine complessiva del territorio, fatta di paesaggi, attività pastorali e comunità locali. La partecipazione del Parco a un evento di respiro internazionale consente di collocare queste esperienze all’interno di un dialogo più ampio, dove identità locali e promozione turistica si incontrano.
Tradizione e identità nella cucina bianca delle Alpi liguri
La cosiddetta cucina bianca rappresenta uno degli esempi più riconoscibili della cultura gastronomica ligure d’entroterra. Caratterizzata da preparazioni semplici e ingredienti legati alla vita pastorale, racconta un equilibrio costruito nel tempo tra disponibilità delle risorse e capacità di valorizzarle. Piatti e prodotti diventano così espressione di una tradizione che si sviluppa lontano dalle coste, ma che mantiene un’identità forte e distintiva.
Tra gli elementi simbolo di questo percorso si trovano specialità come il brusso, l’aié e il pane di montagna, prodotti che non si limitano al gusto ma evocano pratiche e consuetudini radicate nella quotidianità delle comunità locali. Il loro racconto, all’interno di una manifestazione come Vinitaly, contribuisce a restituire il senso di una cultura alimentare che si fonda su semplicità e autenticità.
Questa proposta si inserisce in una visione più ampia, nella quale il cibo diventa strumento di narrazione e valorizzazione del territorio, capace di attrarre interesse e di costruire nuove connessioni con il pubblico nazionale e internazionale.
Vini del Ponente e valorizzazione di un territorio complesso
Accanto alla cucina, trova spazio anche la produzione vitivinicola del Ponente ligure, che completa il racconto con una selezione di vini legati a condizioni di produzione particolari. Etichette come Ormeasco, Ormeasco Superiore, Sciac-Tra e Cuxii rappresentano il risultato di un lavoro svolto in contesti spesso difficili, dove la viticoltura richiede competenze specifiche e una forte relazione con il territorio.
Il valore di queste produzioni non risiede soltanto nella qualità del prodotto finale, ma anche nel ruolo che svolgono nel mantenimento del paesaggio e delle tradizioni locali. Le aziende coinvolte operano all’interno dell’area protetta contribuendo a preservare un equilibrio tra attività economica e tutela ambientale, un aspetto che emerge con particolare evidenza nel contesto del Parco delle Alpi liguri.
L’incontro tra cucina e vino diventa quindi una sintesi efficace di un modello di sviluppo che punta su qualità, identità e sostenibilità. In questa prospettiva, la partecipazione a Vinitaly assume un significato che va oltre la promozione, configurandosi come un’occasione per raccontare un territorio nella sua complessità e nelle sue potenzialità future.