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Genova, la nuova casa di comunità hub di via Assarotti rafforza la sanità di prossimità

17/04/2026

Genova, la nuova casa di comunità hub di via Assarotti rafforza la sanità di prossimità

Nel cuore di Genova prende forma un nuovo tassello della sanità territoriale ligure con l’apertura della casa di comunità hub di via Assarotti, una struttura destinata a diventare un riferimento stabile per i cittadini grazie a un’offerta articolata di servizi sanitari, sociosanitari e amministrativi. L’inaugurazione del presidio, avvenuta giovedì 16 aprile, segna un passaggio significativo nel rafforzamento di un modello assistenziale che punta ad avvicinare la risposta pubblica ai bisogni quotidiani delle persone, alleggerendo al tempo stesso la pressione sulle strutture ospedaliere e sui canali di emergenza.

L’edificio di via Assarotti 35, collocato nel Distretto 11 Centro e recuperato attraverso un intervento di riqualificazione di un immobile storico di fine Ottocento, ospita una struttura organizzata su più livelli e pensata per garantire continuità assistenziale, presa in carico e accessibilità. Il tratto che distingue questo presidio rispetto ad altri già attivi sul territorio regionale è la sua funzione di hub aperto 24 ore su 24, con presenza diretta di un medico di medicina generale supportato da una rete di specialisti e professionisti sanitari.

Una struttura h24 nel centro di Genova per servizi integrati e di prossimità

La nuova casa di comunità di via Assarotti nasce con l’obiettivo di offrire una risposta più vicina, leggibile e continua alla domanda di salute, soprattutto per quei bisogni che non richiedono l’ospedale ma necessitano comunque di una presa in carico qualificata. La sua organizzazione interna restituisce bene il senso del progetto. Ai piani inferiori trovano posto la centrale operativa territoriale, le cure palliative, gli infermieri delle cure domiciliari, il servizio di pneumologia territoriale, i prelievi domiciliari e la tutela dei diritti del malato. Al piano terra si concentrano servizi ad alta accessibilità come anagrafe sanitaria, assistenza protesica, centro prelievi, Cup Liguria, medico di distretto, punto facile Asl3 e punto unico di accesso.

Il primo piano è uno dei nodi più importanti dell’intera struttura, perché riunisce l’ambulatorio infermieristico h24 per la continuità assistenziale, l’ambulatorio multimediale per la cronicità, i medici di medicina generale, la diagnostica di base e diverse specialistiche ambulatoriali, tra cui cardiologia, neurologia, dermatologia, ortopedia, oculistica, otorinolaringoiatria e reumatologia. Ai piani superiori completano il quadro l’assistenza ai disabili, la cardiologia territoriale, i servizi di fisioterapia domiciliare e attività fisica adattata, insieme agli uffici di segreteria e coordinamento.

È un modello che prova a ricomporre in un unico luogo funzioni che spesso i cittadini si trovano a cercare in sedi diverse, con percorsi frammentati e tempi poco conciliabili con le necessità reali di chi vive una malattia cronica, una fragilità o una fase di transizione assistenziale.

La rete ligure delle case di comunità e la sfida dell’assistenza territoriale

Con l’apertura del presidio di via Assarotti, la Liguria arriva a 32 case di comunità operative, un numero che la Regione presenta come il raggiungimento dell’obiettivo fissato. Il presidente Marco Bucci ha sottolineato il ruolo strategico di queste strutture, distinguendo tra la funzione hub della sede genovese, attiva senza interruzioni, e quella delle altre sedi spoke, operative dalle 8 alle 20. L’orientamento dichiarato è quello di proseguire nel consolidamento di questo sistema, valutando anche la possibilità di ulteriori aperture, in particolare nelle aree dell’entroterra, dove l’accesso ai servizi resta più delicato.

Anche l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò ha insistito sul fatto che le case di comunità stanno progressivamente entrando nelle abitudini dei cittadini. I dati registrati durante le festività pasquali, con circa 1.200 accessi, vengono letti come un segnale della crescente conoscenza di questi presidi e della loro utilità concreta. Per rafforzarne ulteriormente la visibilità, la Regione ha previsto per il fine settimana del 18 e 19 aprile aperture con visite e prestazioni gratuite ad accesso diretto in tutte le case di comunità liguri.

La struttura di Assarotti si inserisce dunque in una visione più ampia, che prova a dare consistenza a un’idea di sanità meno concentrata esclusivamente sull’ospedale e più capace di intercettare la vita quotidiana delle persone. Il punto decisivo, adesso, sarà verificare nel tempo la capacità di questa rete di mantenere qualità, continuità e adeguate risorse professionali, perché è proprio su quel terreno che si misurerà la reale efficacia di un modello che ambisce a ridisegnare il rapporto tra cittadino e servizio sanitario pubblico.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.